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Pensioni 2012: regole in vigore dopo Manovra Monti

Le novità pensioni 2012: le regole entrate in vigore



Sistema contributivo pro rata per tutti i lavoratori, niente più retributivo, dunque, immediato innalzamento dell’età pensionabile delle donne, graduale scomparsa delle pensioni di anzianità e abolizione di quote e finestre: queste le novità principali previste dalla Manovra Monti, ormai entrata in vigore lo scorso primo gennaio e pronta a mettere in difficoltà anche tante lavoratori.

Lo scopo delle nuove regole imposte dal governo tecnico subentrato al dimissionario premier Berlusconi è quello di unificare gradualmente l'età di uscita dal lavoro che arriverà ad essere per tutti di 66 anni nel 2018, ad eccezione delle persone che hanno lavorato oltre 41-42 anni (pensione anticipata) o che hanno svolto lavori usuranti.

Per quanto riguarda le pensioni di anzianità, con la nuova Manovra non si potrà più andare in pensione col sistema delle quote e si potrà andare in pensione prima dell'età di vecchiaia solo se si superano i 41 anni e un mese di contributi per le donne e i 42 anni e 1 mese per gli uomini.

Il requisito è destinato a crescere di un mese nel 2013 e nel 2014 ed aumenterà con l’adeguamento alla speranza di vita. Per chi, però, dovesse scegliere di lasciare prima dei 62 anni subirà penalizzazioni nell’assegno mensile la cui quota calcolata sui contributi accumulati entro il 2011 sarà tagliata dell'1% l'anno. Peggio se si decide di lasciare prima dei 60 anni, quando il taglio sarà del 2%. Mentre vi saranno incentivi per chi decide di lasciare più tardi.

Altra novità cruciale proposta dalla riforma Fornero è quella che ha a che fare con il pagamento in contanti delle pensioni. La lotta all’evasione ha portato, infatti, il governo a prevedere un tetto di pagamento massimo in contanti di 1000 euro. Bisognerà pertanto aprire un conto corrente su cu far confluire la propria pensione, un vero e proprio caos, soprattutto per i più anziani che forse mai hanno avuto a che fare con codici Iban e conti correnti da gestire.

L’Insp spiega che c’è tempo fino al 29 febbraio per aprire un conto e che se si apre in banca bisognerà poi comunicare alle Poste il numero Iban, aprendolo, invece, direttamente alle Poste tutto si svolgerà in automatico.

Le nuove regole pensioni prevedono anche per il 2012 e il 2013 un sacrificio per l'indicizzazione dell'inflazione a partire dal 2012, però salvando le pensioni minime e, ha precisato il presidente Monti, grazie al prelievo sui capitali scudati sarà in salvo anche la rivalutazione delle pensioni fino a 1.400 euro, mentre saliranno progressivamente le aliquote dei lavoratori autonomi, che con ritocchi dello 0,3% l'anno saliranno al 22%.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il