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Pagamenti in contanti: nuove regole 2012 dopo Manovra Monti

Pagare in contanti per combattere l’evasione fiscale: la novità del governo Monti



Il governo Monti riparte dalle pensioni e dalla lotta contro l’evasione fiscale: da gennaio 2012 infatti sono entrate in vigore le nuove regole per andare in pensione e per combattere l’evasione, che in Italia raggiunge livelli davvero spaventosi.

I primi segni ddel fatto che il governo stia facendo sul serio sono stati i controlli a sorpresa scattati a Cortina D’Ampezzo prima e Portofino dopo. Insieme a redditometro e spesometro, a vigilare sulle corrette abitudini fiscali degli italiani ci sarà anche riduzione della soglia per l’uso dei contanti per combattere l'evasione fiscale, con la soglia a 1.000 euro.

“La cultura del contante è parte integrante degli italiani, anche di coloro che non hanno mai evaso in vita loro”, ha spiegato il vice ministro delle Finanze Vittorio Grilli. E le  banche, che chiedono commissioni di fino al 2% ai clienti che usano carte di credito, potrebbero essere i primi beneficiari dell'iniziativa anti evasione, secondo l'associazione a tutela dei consumatori Adusbef, a meno che i gruppi bancari non riducano le commissioni sulle carte di credito.

Per le associazioni dei consumatori, inoltre, la nuova legge rappresenta una discriminazione contro gli anziani. Molti di loro non usano infatti carte di credito e, secondo l'Adusbef, il governo non può costringere una parte della popolazione ad aprire da un giorno all'altro un conto in banca.

Anche gli anziani, infatti, dovranno farlo per riscuotere la pensione. Se, infatti, la pensione supera i mille euro, il trasferimento di denaro non potrà essere fatto in contanti ma attraverso banche, Poste o bancomat e bonifici.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il