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Liberalizzazioni decreto Monti: notai, avvocati, farmacie, taxi, benzina e acqua. Novità.

La questione liberalizzazioni del governo Monti: cosa prevede



Il provvedimento del governo che si occuperà delle liberalizzazioni sarà un decreto, pronto prima del 20 e riguarderà tutti i settori, secondo quanto assicurato dal sottosegretario alla Presidenza Catricalà. L’ex vertice dell'Antitrust ha parlato di un intervento che riguarderà tutti i settori: energia, assicurazioni, trasporti, farmacie, notai e acqua. Catricalà ha parlato della questione partendo dalle farmacie e spiegando “Ci sarà un aumento della pianta organica in modo da avere i giusti sconti sui farmaci”.

Liberalizzare la vendita dei farmaci di fascia C, quelli per i quali è richiesta la ricetta medica, ma che sono a carico del paziente, resta uno degli obiettivi dell'annunciata riforma. Il governo ha già fatto sapere di voler aumentare l’offerta rimuovendo gli ostacoli all'apertura di nuove farmacie.

La grande maggioranza delle farmacie italiane, circa 16.000, è rappresentata da farmacie private (ottenute grazie a concorso e poi diventate di proprietà del farmacista), mentre circa 1.500 sono quelle comunali. Nel nostro paese sono anche presenti 3.872 parafarmacie (circa 300 nei centri commerciali e 3.500 come negozi su strada), i cui titolari plaudono alle dichiarazioni di Monti.

Sui notai: “Anche qui ci sarà un aumento particolarmente rilevante della pianta organica”. Delicata è la questione notai: come per le altre categorie di liberi professionisti, l'obiettivo finale è quello di diminuire i prezzi richiesti per le prestazioni fornite ai cittadini. Le strade da seguire sono due: abolire le tariffe minime e ampliare la concorrenza.

Per quanto riguarda i notai, in particolare, Catricalà ha precisato che Palazzo Chigi intende aumentare la concorrenza fra professionisti per consentire ai clienti di poter usufruire dei giusti sconti. Catricalà ha parlato poi della benzina: “Bisogna creare le situazioni per cui un benzinaio possa utilizzare la benzina con altri beni da vendere”, delle ferrovie: “Esistono storture che avvantaggiano le Ferrovie dello Stato, ci saranno norme per una maggiore facilità di accesso”, e di energia: “Lo scorporo di Eni e Snam non è una delle priorità indicate ma ci sono tanti altri rimedi per pagare meno il gas”.

La riforma mira poi ad aumentare l'offerta di taxi ampliando il numero delle licenze in circolazione, ma per raggiungere tale risultato bisognerà superare il fronte delle proteste e delle polemiche dei taxisti. Fra le ipotesi di cui si parla per ampliare l'offerta c'è quella di offrire una licenza gratis ai tassisti che già ne hanno una, permettendo loro di rivenderla per recuperare il valore di quella originale (molti tassisti dicono che la licenza è il loro tfr). Ma la categoria non ci sta.

Autore:

Marianna Quatraro

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Autore: Marianna Quatraro
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