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Liberalizzazioni benzina: novità e cambiamenti per prezzi più bassi

Prezzi carburanti più bassi con i distributori no logo: cosa potrebbe cambiare



Farmacie, notai, trasporti, energia, carburanti, acqua: entro il 20 gennaio sarà approvato il primo decreto legge sulle liberalizzazioni. A dare l’annuncio è stato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Antonio Catricalà.

Il primo decreto sulle liberalizzazioni rientra nella fase due del governo Monti chiamata Cresci-Italia e riguarderà molti settori, come sopra accennato, dall’energia ai trasporti, dalle banche alle assicurazioni, dalle farmacie ai taxi, dai notai ai benzinai.

Per quanto riguarda le farmacie, per esempio, il decreto permetterà la vendita dei farmaci di fascia C non a carico del servizio sanitario nazionale con ricetta, ora riservata alle farmacie, anche alle parafarmacie. Il mercato di questi farmaci in Italia vale oggi 3 miliardi di euro all’anno.

Con la possibilità di venderli liberamente in più punti vendita si prevede la riduzione del prezzo di minimo il 20%, cioè un risparmio per i cittadini di 600 milioni di euro all’anno.

Per i taxi è previsto un aumento del numero delle licenze soprattutto nelle grandi città come Roma e Milano. Le tariffe diminuiranno a favore dei cittadini e ci sarà meno fila per prendere un taxi. Ciò che interessa oggi particolarmente gli italiani è il capitolo liberalizzazione carburanti.

Catricalà, ha spiegato “Vogliamo creare una situazione per cui i gestori abbiano la possibilità di vendere la benzina insieme ad altri beni di consumo”. Obiettivo della manovra è far sì che la concorrenza faccia scendere i prezzi dei carburanti arrivati a 1,8 euro al litro.

Oggi, infatti, la benzina costa in media 1,750 euro al litro con punte fino a 1,815 euro al litro, mentre il diesel è arrivato a costare 1,734 euro al litro con una media di 1,709 euro al litro.

Con la diffusione dei distributori no-logo, le famiglie italiane arriverebbero a risparmiare fino a 2 miliardi all'anno. Applicando al 90% del mercato non coperto dai ‘no-logo’, infatti, lo sconto medio praticato secondo Quotidiano Energia, si può stimare un risparmio di 2,1-2,4 miliardi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il