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Liberalizzazioni acqua, farmacie, mutui, taxi, poste in decreto Monti

Il pacchetto liberalizzazioni e le sue novità: pronto entro il 20 gennaio?



Il decreto che conterrà il nuovo pacchetto liberalizzazioni dovrebbe essere pronto prima del 20 gennaio e riguarderà tutti i settori, energia, assicurazioni, trasporti, farmacie, notai e acqua. Delicata, insieme alla questione benzina e taxi, quella sui notai, per cui ci dovrebbe essere un aumento particolarmente rilevante della pianta organica.

Come per le altre categorie di liberi professionisti, l'obiettivo finale è quello di diminuire i prezzi richiesti per le prestazioni fornite ai cittadini. Le strade da seguire sono due: abolire le tariffe minime e ampliare la concorrenza.

Per quanto riguarda i notai, in particolare, Palazzo Chigi intende aumentare la concorrenza fra professionisti per consentire ai clienti di poter usufruire dei giusti sconti, considerando che le tariffe applicate per prestazioni e servizi di notai sono decisamente troppo elevate.

Sulla questione benzina, poi, si parla della possibilità da parte dei distributori di vendere anche prodotti ‘non oil’, come alimentari e tabacchi, e di poter scegliere liberamente dove rifornirsi di carburante. Cruciale la questione che riguarda la liberalizzazione di farmacie e farmaci di fascia C.

Al vaglio un intervento per aumentare il numero delle farmacie intervenendo sulla pianta organica, riducendo il quorum sedi/abitanti e la distanza tra le sedi: gli esercizi sarebbero tra 2.500 e 7mila in più, a seconda delle opzioni, e liberalizzare la vendita dei farmaci con prescrizione medica ma a totale carico del paziente (fascia C).

Si punta a liberalizzare poi il servizio di trasporto locale dei taxi rimuovendo la restrizione alla multi-titolarità delle licenze e assegnandone di nuove agli attuali titolare come compensazione. Più mezzi in circolazione dovrebbe garantire più concorrenza. In particolare, per rendere praticabile la riforma, l'Antitrust ha suggerito di assegnare ai taxisti una nuova licenza che potrebbe essere venduta.

Si recupererebbe così la perdita di valore delle licenze già possedute e, allo stesso tempo, si otterrebbe un aumento dell'offerta del servizio di taxi. Per quanto riguarda il trasporto, inoltre, si pensa anche ad una nuova serie di misure per aprire l'accesso alla rete e cancellare il regime di monopolio delle Fs sulle tratte regionali.

Per quanto riguarda l’energia, allo studio interventi per ridurre il caro-energia elettrica sulle imprese e per la concorrenza nella distribuzione del gas. Spazio anche ad un intervento per chiarire i margini di manovra degli enti locali in materia di affidamenti per il gestione idrico.

Per quanto riguarda poi il fronte mutui, si parla della possibilità di vietare la vendita mutui abbinata a polizze assicurative, norma che potrebbe essere accompagnata da altre misure per tutelare i clienti. Dal prossimo mese di aprile, infatti, cambieranno le regole e le polizze mutui potranno essere stipulate con qualsiasi compagnia non solo o necessariamente con quelle bancarie.

Gli istituti bancari e assicurativi infatti non potranno assumere il doppio ruolo di enti erogatori di prestito e di polizze e questa novità porterà il mercato delle polizze verso una vera e propria liberalizzazione dopo che per tanti anni il cliente che richiedeva un prestito era obbligato a stipulare la polizza mutui presso lo stesso istituto di credito.

Il  sottosegretario alla presidenza del Consiglio Antonio Catricalà punta a interventi per aprire ulteriormente il settore postale. Tra le proposte sputa anche anche lo scorporo di Banco Posta da Poste italiane.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il