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Liberalizzazioni: tariffe professionisti come medici, notai, taxi cancellate in decreto Monti

Liberalizzazione e abolizione delle tariffe minime: cosa cambia



Il pacchetto liberalizzazioni che dovrebbe essere pronto prima del 20 gennaio sta facendo discutere e non poco, suscitando anche proteste da parte soprattutto della categoria dei taxisti.

Per quanto riguarda gli ordini professionali, le novità della Manovra Monti punteranno ad eliminare le tariffe minime e l’eliminazione degli ultimi vincoli sulle tariffe minime (già abolite in gran parte nel 2006) e l'apertura alle società di professionisti garantirebbe una concorrenza reale. Sbloccato anche il mercato della formazione professionale.

Spazio, poi, alla separazione tra funzioni amministrative e disciplinari, perchè, secondo l'Authority, il doppio ruolo che i professionisti-giudici dei colleghi nei procedimenti deontologici hanno, potrebbe portare al rischio di uso distorto del potere sanzionatorio esercitato in doppia veste potrebbe originare un conflitto di interessi.

Infine, si punta alla formazione continua e permanente. Altro punto cardine riguarda la ‘casta’ dei notai, per cui si dovrà essere rivista la pianta organica dei notai in ogni distretto, aumentando il numero dei professionisti e ripartendo in modo più equilibrato il numero delle pratiche.

L’obiettivo è aumentare la concorrenza nella categoria e diminuire così i costi per imprese e famiglie. I notai, ovviamente, non ci stanno, ma secondo l'Antitrust, l'aumento considerevole del numero dei notai, oggi circa 5.779, consentirebbe la concorrenza tra professionisti e quindi anche l'applicazione di tariffe più basse.

Ad eccezione delle professioni mediche e sanitarie, la bozza di decreto apre poi alla possibilità di svolgere i tirocini già durante gli ultimi anni del corso di laurea e permette alle università di inserire nei propri statuti e regolamenti la possibilità per lo studente di svolgere tirocinio o pratica finalizzati all'iscrizione nell'albo professionale nel corso dell'ultimo biennio di laurea specialistica o magistrale.

Cruciale la questione che riguarda la liberalizzazione di farmacie e farmaci di fascia C e quella che riguarda il servizio di trasporto locale dei taxi rimuovendo la restrizione alla multi-titolarità delle licenze e assegnandone di nuove agli attuali titolare come compensazione. Più mezzi in circolazione dovrebbe garantire più concorrenza.

In particolare, per rendere praticabile la riforma, l'Antitrust ha suggerito di assegnare ai taxisti una nuova licenza che potrebbe essere venduta. Si recupererebbe così la perdita di valore delle licenze già possedute e, allo stesso tempo, si otterrebbe un aumento dell'offerta del servizio di taxi (attualmente la categoria conta su 40mila licenze, escludendo le convenzioni familiari).

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il