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Agenda digitale Governo Monti: le novità

Il governo Monti a lavoro per la digitalizzazione del Paese



Sin dal suo insediamento, il premier Monti, insieme alle altre misure per il rilancio dell’economia italiana, aveva focalizzato la sua attenzione anche su una questione per parecchio tempo messa da parte, cioè quella della digitalizzazione e dello sviluppo delle nuove tecnologie.

Il pacchetto liberalizzazioni potrebbe, infatti, contenere anche interventi volti a favorire lo sviluppo dell’economia digitale in Italia. Il governo Monti sembra muovere i primi passi in questa direzione, rendendosi disponibile ad accettare proposte volte al miglioramento e alla crescita del settore.

Si tratta di un settore che, se sviluppato a dovere, potrebbe rendere l’Italia molto competitiva e capace di crescere economicamente. Intervenendo sulla questione, l’Agcom, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, ha proposto al governo l’istituzione di una cabina di regia gestita dal Ministero dello Sviluppo Economico, che coordini e renda trasparente l’azione dei vari attori coinvolti (Governo, Regioni, Enti locali, Authority).

Secondo l’Agcom sarebbero necessarie una politica dello spettro radio, che valorizzi le risorse frequenziali, liberando più risorse per la banda larga; la promozione delle reti di telecomunicazioni di nuova generazione; la semplificazione delle procedure amministrative; e incentivi alla circolazione dei contenuti digitali; nonchè maggiore sviluppo dell’e-commerce e la diffusione delle tecnologie NFC (Near Field Communication) per effettuare pagamenti in mobilità.

Notevole anche il piano EuroSud, per lo sviluppo della banda larga e larghissima nelle regioni meridionali, grazie a 1,3 miliardi di fondi europei recuperati. Molto altro, però, resta ancora da fare.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il