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Cartelle Equitalia e multe non da pagare se inviate via Posta

Nulle le notifiche delle cartelle esattoriali inviate da Equitalia via posta: non bisognerà pagare



Sono state giudicate nulle le notifiche delle cartelle esattoriali inviate da Equitalia via posta raccomandata e nulli anche gli effetti del mancato pagamento. I contribuenti non saranno, dunque, tenuti a pagare le notifiche ricevute via posta.

Questo quanto stabilisce la nuova sentenza del giudice della Commissione Tributaria Provinciale di Milano, secondo cui per essere valida la notifica della cartella esattoriale deve essere consegnata con l’ausilio dei soggetti individuati dalla legge, cioè gli Ufficiali della riscossione, gli Agenti della Polizia Municipale, i Messi Comunali e gli altri soggetti abilitati dal Concessionario nelle forme previste dalla legge.

Senza considerare poi che si se prova ad arrotondare per difetto un versamento anche di pochi centesimi, il fisco, attraverso Equitalia, può richiedere decine di euro, arrivando addirittura al 5 mila per cento del dovuto.

Questo è accaduto, per esempio, ad un imprenditore trentino titolare di imprese nel ramo delle costruzioni. Ha sbagliato per difetto il versamento per l'iscrizione alla camera di commercio, che viene pagata in base al fatturato dell'impresa.

L’imprenditore ha sbagliato di 0,40 euro, ovvero quaranta centesimi e si è visto recapitare una cartella esattoriale da 21,97 euro, ovvero il 5 mila per cento del dovuto. E’ l’ultimo caso questo che riguarda Equitalia dopo anche le minacce da essa ricevuta.

Si sono susseguiti, infatti, gli episodi violenti contro le sedi di Equitalia e nelle ultime settimane numerose sedi di Equitalia sono state prese di mira dagli anarchici con una serie di attentati: il 9 e il 15 dicembre sono stati inviati due plichi esplosivi alle filiali di Roma, il giorno di Santo Stefano è stata la volta della sede di Olbia e nella notte di Capodanno è toccato alle agenzie di Modena e di Foggia.

Il leader dell’Idv Antonio di Pietro ha detto “In uno stato di diritto le tasse si pagano, quindi questa idea di prendersela con Equitalia invece che con gli evasori fiscali, è totalmente da condannare. Se dovesse passare questo principio ci troveremmo in una legge della giungla”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il