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Evasione fiscale 2012: movimenti conti correnti e pagamenti in contanti. Funzionamenti controlli.

Dopo Cortina anche la Capitale nel mirino del fisco: controlli a tappeto su tutti i contribuenti italiani



Da Cortina a Portofino a Roma: i controlli contro l’evasione fiscale in Italia proseguono a tamburo battente. Tutti nel mirino, nessuno escluso, a partire dai grandi proprietari di macchinoni che spesso denunciano redditi minimi ma che sono possessori di ville e bolidi sulle quattro ruote.

Dopo aver girato per le vie di Cortina, proprio durante le feste natalizie, colpendo tutti, a Roma la Guardia di Finanza ha eseguito un maxi blitz: oltre 250 finanzieri del Comando Provinciale di Roma, anche in abiti civili, sono stati impiegati nel contrasto all'abusivismo commerciale e alla contraffazione e nel controllo sulla regolare emissione di scontrini e ricevute fiscali.

Per quanto riguarda le emissione di scontrini e ricevute fiscali, sono stati eseguiti 405 controlli, che hanno portato alla constatazione di 190 violazioni per mancata o irregolare emissione. Queste irregolarità vanno ad aggiungersi alle 198 violazioni in materia di scontrini e ricevute fiscali già individuate dalle Fiamme gialle, sul territorio dell'intera Provincia, nei primi tredici giorni dell'anno.

Contro l'abusivismo e la vendita di prodotti contraffatti ,sono stati eseguiti diversi interventi che hanno portato al sequestro di quasi 500.000 pezzi e alla denuncia di quindici persone, due italiani e tredici africani. Tra le merci sequestrate circa 113.000 orologi e i 370.000 occhiali.

La Guardia di Finanza ha spiegato che il Piano Coordinato portato avanti, e che continuerà anche in altre città italiane, ha come obiettivo non solo quello di tutelare gli operatori economici regolari dalla sleale e illecita concorrenza degli abusivi e di coloro che vendono merci fuori norma, ma anche di evitare che gli esercenti che rispettano gli obblighi di emissione dei documenti fiscali finiscano con il risultare indebitamente svantaggiati rispetto a loro concorrenti che violano le norme tributarie.

Questi controlli a tappeto, assicurano sono solo l’inizio. Tutti gli italiani saranno controllati, tutti i loro conti correnti monitorati. Banche e operatori finanziari avranno, infatti, l'obbligo di comunicare periodicamente all'anagrafe tributaria i movimenti dei conti correnti; c'è poi la stretta sulla tracciabilità, per cui non si potranno utilizzare contanti per pagamenti pari o superiori a 1.000 euro ed entro il prossimo 31 marzo i libretti di deposito bancari o postali al portatore, con saldo superiore a 1.000 euro, dovranno essere estinti.

Ci sono poi redditometro e spesometro, per confrontare i redditi dichiarati dal contribuente con il tenore di vita condotto in riferimento alle spese contenute. Con il redditometro, il Fisco cerca di stimare il reddito presunto di un contribuente, sulla base delle spese che quest'ultimo ha effettuato, per poi convocarlo, in caso di non congruità, e chiedergli di giustificare lo scostamento tra spese effettuate e reddito dichiarato.

In questo caso scatterà il cosiddetto accertamento sintetico: il Fisco presume sulla base del tenore di vita del contribuente quale può essere il reddito congruo e toccherà al contribuente dimostrare che può permettersi le spese che effettua.

Lo spesometro, invece, controlla i pagamenti che superano una certa soglia e grazie ad esso tutti i soggetti con partita Iva dovranno obbligatoriamente comunicare via internet, all'Agenzia delle Entrate, qualsiasi incasso di importo pari o superiore a 3.000 euro (al netto dell’Iva) che viene fatturato, per i negozi il limite è di 3.600 euro, Iva compresa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il