Liberalizzazioni benzina, farmacie, taxi, notai, mutui banche: ultime notizie

Le ultime modifiche in materia di liberalizzazioni: cosa prevedono



Procede il lavoro del governo sul pacchetto liberalizzazioni: dopo lo sciopero dei tassisti di qualche giorno fa, sono pronti a scendere in piazza anche gli avvocati e il malcontento regna anche fra i farmacisti. Ma il premier Monti va avanti.

Il decreto che conterrà il nuovo pacchetto liberalizzazioni dovrebbe essere pronto prima del 20 gennaio e riguarderà tutti i settori, energia, assicurazioni, trasporti, farmacie, notai e acqua. Importanti saranno gli incontri di questa settimana con le categorie per individuare dei punti di incontro.

Domani, martedì, infatti l'esecutivo incontrerà tassisti e rappresentanti degli ordini professionali. Fissati due appuntamenti: quello del Segretario generale della presidenza del Consiglio, Manlio Strano, che vedrà i tassisti nel pomeriggio di martedì a Palazzo Chigi probabilmente insieme al sottosegretario allo Sviluppo economico, Claudio De Vincenti, e quello tra i rappresentanti di 20 ordini professionali tra cui avvocati, ingegneri, geometri e notai convocati dal ministro della Giustizia, Paola Severino.

Per quanto riguarda i notai, in particolare, Palazzo Chigi intende aumentare la concorrenza fra professionisti per consentire ai clienti di poter usufruire dei giusti sconti, considerando che le tariffe applicate per prestazioni e servizi di notai sono decisamente troppo elevate.

Cruciale la questione che riguarda la liberalizzazione di farmacie e farmaci di fascia C: al vaglio un intervento per aumentare il numero delle farmacie intervenendo sulla pianta organica, riducendo il quorum sedi/abitanti e la distanza tra le sedi: gli esercizi sarebbero tra 2.500 e 7mila in più, a seconda delle opzioni, e liberalizzare la vendita dei farmaci con prescrizione medica ma a totale carico del paziente (fascia C).

Cruciale anche la questione taxi: si pensa di eliminare la restrizione alla multi-titolarità delle licenze, assegnandone di nuove agli attuali titolare come compensazione. Più mezzi in circolazione dovrebbero garantire più concorrenza. In particolare, per rendere praticabile la riforma, l'Antitrust ha suggerito di assegnare ai taxisti una nuova licenza che potrebbe essere venduta.

Per quanto riguarda la benzina, poi, si parla della possibilità da parte dei distributori di vendere anche prodotti ‘non oil’, come alimentari e tabacchi, e di poter scegliere liberamente dove rifornirsi di carburante.

Per quanto riguarda poi il fronte mutui, si parla della possibilità di vietare la vendita mutui abbinata a polizze assicurative, norma che potrebbe essere accompagnata da altre misure per tutelare i clienti. Dal prossimo mese di aprile, infatti, cambieranno le regole e le polizze mutui potranno essere stipulate con qualsiasi compagnia non solo o necessariamente con quelle bancarie.

Gli istituti bancari e assicurativi infatti non potranno assumere il doppio ruolo di enti erogatori di prestito e di polizze e questa novità porterà il mercato delle polizze verso una vera e propria liberalizzazione.

Il testo allo studio del governo potrebbe, inoltre, presentare modifiche per quanto riguarda semplificazioni, infrastrutture e frequenze, in particolare su norme per semplificare le procedure per le infrastrutture energetiche e norme che coinvolgano il settore delle telecomunicazioni secondo la linea auspicata dall'Agcom nella richiesta di un'Agenda digitale.

Modifiche previste anche per la norma sulle fusioni aziendali e le modifiche all'articolo 18 dopo la protesta dei sindacati con il governo che ha avviato un percorso di confronto più complessivo sul tema del lavoro. Tra gli altri interventi richiesti dai partiti anche quella della separazione proprietaria di Snam Rete Gas.

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di Marianna Quatraro pubblicato il