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Pensioni riforma Monti: cambiamenti nella trattativa contratto lavoro. Novità possibili

Le possibili novità sulle pensioni allo studio del governo



Nonostante le regole della nuova Manovra Monti, già entrate in vigore a partire dal primo gennaio 2012 dopo proteste, dubbi, chiarimenti e scontri, si continua a parlare di riforma pensioni e nuove possibili novità.

Secondo il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, infatti, “Bisogna cambiare una riforma delle pensioni sbagliata che il Governo ha fatto con la finanziaria. E' una riforma che intanto mette tutti sullo stesso piano perchè se si ragiona solo dell'età della pensione non si ragiona su quanti anni si lavora, e io penso che non sia ragionevole dire che chi entra a 30 anni e va in pensione a 70 è lo stesso di chi ha iniziato a lavorare a 16 anni e poi va in pensione a 70.

Penso che il ministro Elsa Fornero, ha proseguito Camusso, abbia sbagliato nel pensare che si poteva allungare l'età pensionabile di tutti e questo non avrebbe avuto un impatto sul mercato del lavoro”. Secondo la Camusso, sarà, inoltre, anche necessario abbassare il prelievo fiscale sui lavoratori dipendenti, bisogna ridare reddito al lavoro.

E spiega: “Stiamo cercando di dire al Governo che quella parte di potere di acquisto che è stato perso perché è aumentata la tassazione sul lavoro dipendente, si è perso perchè non si è recuperato rispetto all'inflazione, si è perso perchè il reddito del Paese è andato più profitti che a salari ma anche perchè il lavoro dipendente è quello che paga tutte le tasse”.

Sulla riforma delle pensioni è prevista oggi una riunione tra il ministro per i Rapporti col Parlamento, Piero Giarda, e i relatori al decreto milleproroghe, per vedere se è possibile inserire degli emendamenti la possibilità di attenuare lo scalone previdenziale per chi ha cominciato a lavorare giovanissimo (14-15 anni) e per consentire di andare in pensione con le vecchie regole a chi è stato licenziato o si è dimesso fuori da accordi sindacali.

Intanto, le modifiche all’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori (licenziamenti) sono state tolte dalla bozza del decreto legge sulle liberalizzazioni che il governo approverà giovedì (la bozza prevedeva di togliere il diritto al reintegro in caso di fusione tra piccole aziende), ma questo non significa che non se ne parlerà più.

Autore:

Marianna Quatraro

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Autore: Marianna Quatraro
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