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Commenti prodotti su Facebook: gestione opinioni dei social network nelle aziende

Aziende, banche e assicurazioni puntano sui social network: le nuove strategie



E’ sicuramente il fenomeno del decennio, magari anche, più, lo strumento che meglio di ogni altro è riuscito a porsi come piazza virtuale del mondo intero: è Facebook, il social network più popolare del mondo, che racchiude più di 800 milioni di utenti e che da semplice luogo di incontro e ‘chiacchiera’ virtuale, capace di ricongiungere amici eliminando barriere spazio-temporali, si è trasformato in un vero e proprio business miliardario.

Come? Semplicemente attraverso i 'Mi piace' e i commenti degli utenti. Da essi, infatti, le aziende captano i loro desideri e le loro esigenze e propongono servizi e beni ad hoc. Così, l'influenza di Facebook è arrivata a toccare e influenzare anche le aziende e il motivo principale per cui le imprese rafforzano la propria presenza sulle reti sociali, soddisfacendo ogni singola curiosità o desiderio degli utenti stessi che usano parlare di cosa vogliono acquistare, di cosa hanno acquistato o che chiedono consigli in merito ad un acquisto futuro.

Le aziende ‘intercettano’ tali bisogni e ‘usano’ le indicazioni, i pareri e gli umori degli utenti come strumenti per fare statistiche real time dell'andamento aziendale. Le intenzioni degli utenti vengono captate e analizzate in tempo reale da diversi comparti aziendali, che poi si attivano per apportare ulteriori miglioramenti, necessari se per esempio in qualche commento sul social si sono registrate lamentele per qualche servizio o prodotto.

I diversi ‘Mi piace’ rappresentano poi una sorta di asticella di gradimento per le aziende. Ma ad essere attirate dai social non solo loro: arrivano ora anche banche e assicurazioni. Secondo il rapporto Gartner ‘Top Industries Predict 2012’, infatti, l'offerta di prodotti assicurativi e bancari punta sulle potenzialità offerte dalle reti sociali.

Spesso, infatti, banche e assicurazioni presentano ai clienti offerte mirate in base alle esigenze di diverse tipologie. E quale sistema migliore di Facebook, per esempio, per rendersi conto della disparità di persone con le più diverse esigenze da soddisfare?

Non ci sono però solo le informazioni rese pubbliche dagli internauti a sostenere questo sistema, ma anche il sempre crescente numero di transazioni online che ha spinto gli istituti di credito ad aprire pagine aziendali sui principali social, LinkedIn e Facebook in primis, Twitter e Google+, fino ad arrivare ad pubblicare le foto delle famiglie degli impiegati su Flickr, per trasmettere immagini di serenità.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il