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Declassamento Italia rating: è come una terza guerra mondiale

Italia ancora declassata: è un complotto contro l’Europa?



L'agenzia di rating americana Standard & Poor's ha diversi paesi europei, fra cui Francia e Austria, che hanno perso una A e sono scesi ora ad AA+. Declassata anche l'Italia di due livelli, con il rating ridotto da A a BBB+.

L'Italia scende così, secondo Standard & Poor's, all'ottavo dei dieci livelli investment grade e il taglio avviene nel contesto di una revisione generale del merito di credito di vari paesi dell'Eurozona.

Declassato di due livelli anche il rating di Spagna, Portogallo e Cipro, tutti con un outlook sul merito di credito negativo. Di un solo livello, invece, oltre a Francia e Austria, tagliato il rating di Malta, Slovacchia e Slovenia,confermato il merito di credito più elevato per la Germania con un outlook stabile. Non sono, invece, state modificate le valutazioni di Belgio, Estonia, Finlandia, Lussemburgo, Irlanda e Paesi Bassi.

Più che sulle finanze dei Paesi che stanno subendo il taglio del rating da parte di S&P, il vero rischio adesso risiede nel fondo salva Stati, l'European Financial Stability Facility, uno dei punti cardine della strategia europea per uscire dalla crisi del debito sovrano.

Il declassamento dei Paesi considerati solidi, Francia in prima fila, potrebbero infatti portare anche alla perdita della tripla A al fondo salva-Stati. Fabrizio Massaro sul Corriere della Sera ha riportato i dubbi e l’idea del banchiere d’affari Guido Roberto Vitale, 74 anni, sulla teoria del complotto, di una ‘terza guerra mondiale’, giocata attraverso i rating, perché sembra sorprendente il tempismo delle agenzie nell’occuparsi dell’Europa.

Gli Usa, infatti, secondo Vitale, malvolentieri vedono la nascita di una moneta forte in Europa e può sembrare che il taglio del rating da parte delle agenzie americane sia un complotto allo scopo di evitare che l’Europa prenda forma politica oltre che economica e che ci sia una moneta di riserva nel mondo diversa dal dollaro.

Secondo il banchiere Guido Roberto Vitale “Stiamo in qualche modo vivendo una terza guerra mondiale che per ora per fortuna non ha fatto morti né distruzioni fisiche.

Poi per ragioni di opportunità si può dire che non è vero, che è solo la poca buona volontà dell’Europa di darsi istituzioni comuni. Ma in realtà questa è la terza guerra mondiale. Sarebbe bene che l’Europa accelerasse l' unificazione politica, economica, fiscale e finanziaria, e crei un’agenzia di rating per valutare aziende e istituzioni del Nord America e dei Paesi nei quali vuole investire”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il