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Cartelle Equitalia: ricorsi per invio via posta raccomandata

Nulle le notifiche di Equitalia: pronti tantissimi ricorsi



Equitalia non è legittimato alla notifica degli atti, secondo una sentenza della Commissione Tributaria provinciale di Milano pronta a presentare una montagna di ricorsi contro l'agenzia statale incaricata della riscossione nazionale dei tributi. E’, infatti, la legge che prevede che a notificare le cartelle siano gli ufficiali della riscossione, i messi comunali e gli agenti della polizia municipale.

Le notifiche di Equitalia risultano, dunque, nulle, come già accertato giorni fa, considerando che non rientra tra i soggetti legittimati. Sono state, infatti, giudicate nulle le notifiche delle cartelle esattoriali inviate da Equitalia via posta raccomandata e nulli anche gli effetti del mancato pagamento.

I contribuenti non saranno, dunque, tenuti a pagare le notifiche ricevute via posta. Questo quanto stabilisce la nuova sentenza del giudice della Commissione Tributaria Provinciale di Milano. Tutto ha inizio con la notifica di un avviso da parte di Equitalia a una società di un debito tributario derivante da una cartella inviata qualche anno prima.

L'amministratore della società riteneva di non aver mai ricevuto questa cartella. Equitalia produceva in giudizio, però, la ricevuta di ritorno della raccomandata della cartella firmata da un ‘addetto alla ricezione atti’, come aveva annotato il postino.

Ma la società, dopo alcune ricerche, ha scoperto che la cartella era stata recapitata a un dipendente di un’altra società con sede nello stesso stabile. Così i giudici hanno proceduto all'annullamento degli atti impugnati ‘per gravi vizi di notifica’.

Sul piede di guerra le associazioni di consumatori, in ballo ci sono milioni di euro a rischio, salvo il fatto che si possono incontrare giudici con un'opinione contraria e che, se la Cassazione si pronuncerà in altro modo, le notifiche della società saranno considerate regolari.
 

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il