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Pensioni anzianità: no a penalizzazioni e cambio date chiesto da sindacati

Le richieste dei sindacati al governo: le proposte



Prorogare al 2013 l’entrata in vigore delle nuove regole pensioni per i lavoratori colpiti dalla crisi e nessuna penalizzazione per chi lascia prima il lavoro, come previsto per le pensioni di anzianità: sono queste le richieste che Cgil, Cisl, Uil e Ugl avanzano al governo sul mercato del lavoro.

I sindacati confederali chiedono lo spostamento al 2013 dell'entrata in vigore delle nuove regole previdenziali per i lavoratori coinvolti dalla crisi, dalle Cig lunghe e dalla mobilità.

Le organizzazioni sindacali ritengono inoltre che per i lavoratori già inseriti in percorsi di cassa integrazione o mobilità e per chi si è dimesso volontariamente quando erano ancora in vigore le vecchie regole previdenziali, ora a rischio di restare senza lavoro e pensione, debbano valere i vecchi requisiti pensionistici.

Secondo il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, infatti, “Bisogna cambiare una riforma delle pensioni. E' una riforma che intanto mette tutti sullo stesso piano perchè se si ragiona solo dell'età della pensione non si ragiona su quanti anni si lavora, e io penso che non sia ragionevole dire che chi entra a 30 anni e va in pensione a 70 è lo stesso di chi ha iniziato a lavorare a 16 anni e poi va in pensione a 70".

Secondo la Camusso, sarà, inoltre, anche necessario abbassare il prelievo fiscale sui lavoratori dipendenti, bisogna ridare reddito al lavoro e bisogna attenuare lo scalone previdenziale per chi ha cominciato a lavorare giovanissimo (14-15 anni) e per consentire di andare in pensione con le vecchie regole a chi è stato licenziato o si è dimesso fuori da accordi sindacali

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il