BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Legge Sopa: Wikipedia Oscurata per norma contro P2P. I motivi

Wikipedia e i colossi del web contro la nuova legge Usa a tutela del copyright



Domani, mercoledì 18 gennaio, la pagine dell’enciclopedia online Wikipedia sarà oscurata per protesta contro la legge SOPA, Stop Online Piracy Act. Si tratta della tanto discussa regolamentazione che il Congresso Americano deve approvare e che sta dividendo non solo il mondo della politica ma anche quello del web.

In sostanza si tratta di una legge che nasce per tutelare il copyright ma che si evolve introducendo poteri e obblighi di controllo che mal si sposano con lo spirito neutrale e libero della Rete. Da qui nasce l’annuncio di Wikipedia dello stop di oggi annunciato dallo stesso fondatore dell’enciclopedia del web, Jimmy Wales.

Una giornata intera di buio, dunque, per tutte le pagine Wikipedia in lingua inglese, lette quotidianamente da almeno 100 milioni di persone, ma la stessa enciclopedia online ha sottolineato come la decisione sia stata presa di comune accordo con la comunità degli utenti.

La protesta di Wikipedia si unisce a quella di siti come Reddit, Mozilla, BoingBoing, TwitPic e altri ancora. Contro una Legge definita di bavaglio del web e che è stata associata alla censura sistematica e profonda del Governo cinese sul web locale si sono schierati anche i grandi colossi del web come Google, Twitter, Facebook e Yahoo.

I siti protestano in particolare contro due proposte di legge in approvazione al Congresso Usa, Sopa e Pipa (rispettivamente Stop Online Piract Act e Protect Ip Act), pensate per arginare la diffusione in Rete di contenuti protetti da copyright, ma che, secondo la rete stessa, limiterebbero la libertà di espressione e circolazione di idee che contraddistingue Internet.

Una proposta di legge con contenuti simili, il Protect IP Act (PIPA), era stata presentata al Senato degli Stati Uniti dal senatore del Vermont Patrick Leahy, democratico, a maggio del 2011, dopo che una versione precedente della legge, conosciuta con la sigla COICA, era stata bloccata in Senato nel 2010.

Secondo l’attuale legge, SOPA darebbe al Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti il potere di chiedere un’ordinanza giudiziaria contro i siti Internet che violano i diritti di autore o ne aiutano la violazione. L’azione legale potrebbe essere chiesta anche dai detentori dei diritti d’autore.

Una volta ottenuta l’ordinanza, il governo, attraverso l’ufficio dell’attorney general, cioè il procuratore generale, che sarebbe il ministro della Giustizia, potrebbe imporre ai fornitori di servizi Internet (provider) di bloccare i siti sospetti e i loro canali di finanziamento.

Chi è colpito dall’ordinanza ha fino a cinque giorni di tempo per presentare un appello. Il provvedimento in sostanza dà alle autorità federali la possibilità di bloccare l’accesso, la pubblicità e i canali di finanziamento per i siti che vendono o semplicemente pubblicano illegalmente materiale protetto dai diritti d’autore negli Stati Uniti.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il