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Liberalizzazioni professioni: novità. Fine tariffe e nuove regole

Liberalizzazioni assicurazioni, benzina, farmacie, mutui, notai: novità e regole



Approda oggi in Consiglio dei Ministri il pacchetto liberalizzazioni che tanto ha fatto discutere nelle ultime settimane. Punti cruciali quelli che riguardano tassisti, farmacie, notai e professionisti in generale.

Confermata, innanzitutto, l’abolizione delle tariffe minime (già abolite in gran parte nel 2006) e l'apertura alle società di professionisti ad una concorrenza reale. Sbloccato anche il mercato della formazione professionale.

 Spazio, poi, alla separazione tra funzioni amministrative e disciplinari, perchè, secondo l'Authority, il doppio ruolo che i professionisti-giudici dei colleghi nei procedimenti deontologici hanno, potrebbe portare al rischio di uso distorto del potere sanzionatorio esercitato in doppia veste potrebbe originare un conflitto di interessi. Infine, si punta alla formazione continua e permanente.

Altro odo cruciale riguarda la ‘casta’ dei notai, per cui si dovrà essere rivista la pianta organica dei notai in ogni distretto, aumentando il numero dei professionisti e ripartendo in modo più equilibrato il numero delle pratiche.

L’obiettivo è aumentare la concorrenza nella categoria e diminuire così i costi per imprese e famiglie. Insieme alle nuove norme per professionisti, le liberalizzazioni, in generale, che toccano anche tassisti, farmacie, carburanti, autostrade, ecc, divrebbero, secondo le stime, produrrebbe nell’arco di 20 anni un incremento stabile del Pil di circa l’1,4% annuo.

Secondo uno studio di Bankitalia, inoltre, nel lungo periodo il pil potrebbe crescere di quasi l’11%, il consumo privato e l’occupazione dell’8%, gli investimenti del 18%, e a beneficiarne particolarmente saranno i salari reali, che registreranno un incremento di quasi il 12%.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il