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Migliori fondi di investimento 2009-2011

Andamento fondi di investimento ultimo triennio



I fondi comuni sono dei prodotti finanziari rivolti ai risparmiatori, che consentono attraverso la sottoscrizione di quote di partecipazione al patrimonio collettivo di fruire di quei vantaggi che un investimento individuale non potrebbe ottenere, come la diversificazione del proprio investimento tra i vari mercati, settori economici ed aree geografiche.

Gli investitori in fondo, godono inoltre di una riduzione dei costi di transazione, grazie agli elevati volumi di titoli scambiati. La gestione di questo patrimonio spetta alla SGR, Società di Gestione del Risparmio, mentre la custodia deve essere affidata per legge ad un’unica banca depositaria, che vigila sull'effettiva esistenza dei valori ed accerta la legittimità e la correttezza delle operazioni inerenti al fondo.

I titoli acquistati sono di proprietà di tutti i sottoscrittori, che partecipano ai profitti ed alle perdite realizzate in proporzione alle quote acquistate. I fondi comuni di investimento si differenziano in fondi aperti e fondi chiusi, i primi sono a capitale variabile, in quanto si caratterizzano per la libertà di entrata e di uscita in qualsiasi momento dei partecipanti.

Il valore di ogni quota viene calcolato giornalmente in relazione ai prezzi di mercato dell’intero portafoglio ed al numero di quote esistenti in quel preciso giorno. Dal 2009 al 2011 i gestori che hanno fatto sempre meglio dell'inflazione hanno reso tra il 10 e il 78%.

Secondo un’analisi condotta da CorrierEconomia, negli ultimi tre anni l'inflazione, che oggi viaggia al 3% ma che il clima recessivo europeo potrebbe spingere di nuovo intorno al 2%, è stata pari nel complesso al 5,2%, con un'escalation che è andata dallo 0,8% del 2009 al 2,8% del 2011. Nel 2009, per la media dei fondi azionari, obbligazionari e bilanciati, battere l'inflazione non è stato un problema e la lista dei portafogli capaci di contrastare un costo della vita fermo allo 0,8% è stata molto nutrita.

Nel 2010, quando nel frattempo l'inflazione è salita all'1,5%, bilanciati e azionari hanno tenuto il passo, ma non gli obbligazionari, che hanno reso solo l'1%., mentre nel 2011, con il costo della vita al 2,8%, nessuna categoria di fondi ha potuto far nulla. Risultato: gli azionari sono in rosso del 13,9%, i bilanciati del 4,6%, gli obbligazionari dello 0,5%. Dall’analisi risulta che tra i 33 gestori che nel 2011 hanno passato l'esame a far meglio è stata Ubi Pramerica obbligazionario in dollari.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il