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Liberalizzazioni taxi in Decreto Monti

Licenze restano ai Comuni: le novità liberalizzazioni



Dopo giorni di proteste e scioperi, è arrivato il ‘momento della verità per i tassisti, dopo il via libera in Cdm del decreto liberalizzazioni. Innanzitutto, sia la territorialità, le aree cioè nelle quali è possibile prendere clienti, sia la possibilità di mettere in gara nuove licenze, saranno demandate alla Autorità della Rete.

La competenza sulle licenze torna, dunque, all'Autorità per le reti (che si occuperà anche di trasporti). Nel caso di un aumento del numero delle licenze è prevista una compensazione per chi ne possiede già una. Resta la possibilità di lavorare in più comuni e le licenze brevi. Sono state invece accolte le richieste sulle licenze plurime.

Uno stesso soggetto potrà, infatti, detenere più licenze ed esercitare il servizio al di fuori dell'area per la quale le licenze sono state rilasciate. Salta la concessione della doppia licenza per ogni taxi e della possibilità di cumulo dei permessi.

La categoria ha poi proposto aperture sui tempi di lavoro. I taxi driver sono, infatti, pronti ad allungare o gestire diversamente i turni e a rilanciare il servizio con nuove tecnologie e offerte innovative. Risolti, dunque, i tre nodi principali, licenze multiple, nuove concessioni ed extraterritorialità che hanno spinto nei giorni scorsi i tassisti a scioperi e manifestazioni.

Autore:

Marcello Tansini

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Autore: Marcello Tansini
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