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Pagamenti in contanti: multe e sanzioni. Valore e data entrate vigore

Pagare in contanti oltre i 1000 euro: sanzioni previste



Sono entrate in vigore dl primo gennaio 2012 le nuove misure, più rigide e ferre, per combattere l’evasione fiscale in Italia. Dallo spesometro, al redditometro, a Serpico, al nuovo sistema di tracciabilità sull’uso dei contanti, per cui dal primo febbraio le infrazioni al limite di 999,99 euro per le operazioni in contanti verranno sanzionate dal ministero dell'Economia.

A stabilire i termini sia oggettivi sia temporali per l'avvio dell'iter amministrativo attraverso il quale si applicano le pene pecuniarie alle violazioni del limite fissato è stata una circolare della direzione Antiriciclaggio dello stesso Ministero, inviata alle Ragionerie territoriali dello Stato.

Secondo quanto stabilito dall’articolo 49, sono vietati i trasferimenti di contante, libretti di deposito bancari o postali al portatore e titoli al portatore in euro o valuta estera, effettuati a qualsiasi titolo tra soggetti diversi, per un valore pari o superiore a mille euro.

Il trasferimento sarà regolare se avverrà attraverso una banca o uno sportello postale, cioè con moneta elettronica. Le sanzioni previste per chi viola la nuova norma sui pagamenti saranno solo amministrative e prevederanno pagamenti di somme all'Erario, con percentuali variabili dall'1 al 40% degli importi trasferiti.

La sanzione minima è fissata in 3mila euro per le violazioni commesse dal 16 giugno 2010 in poi; se l'importo trasferito in contanti o con titoli al portatore supera i 50.000 euro, il minimo sale dall'1 al 5% dell'importo stesso; se poi non supera i 250mila euro si ha sempre la possibilità di pagare in misura ridotta una sanzione del 2%.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il