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Liberalizzazioni: decreto Monti ufficiale. Le novità

Via libera al decreto liberalizzazioni: cosa prevede



Via libera al decreto liberalizzazioni dopo ben otto ore di Consiglio dei ministri. Subito dopo l'approvazione, il presidente del Consiglio Mario Monti ha detto: “Il Cdm ha adottato con decreto legge un pacchetto riforme strutturali per la crescita. Ciò che è stato approvato è una vasta parte dei provvedimenti, ma un’altra parte, quella sulla semplificazione ci sarà la prossima settimana”. 

Per il premier, il provvedimento ‘cresci Italia’ varato dal governo serve a superare “tre grandi vincoli: una insufficiente concorrenza nei mercati e l'inadeguatezza delle infrastrutture con le misure varate e la grande complicazione delle procedure amministrative in tutti i campi”.

Sui punti cruciali, notai e farmacie, sono intervenuti il ministro della Giustizia Paola Severino, che ha annunciato ci saranno 500 notai in più, mentre per le farmacie, il ministro della Salute, Renato Balduzzi, secondo cui “la filosofia degli interventi del governo è stata allargare il numero dei punti vendita. Le farmacie passeranno da circa 18.000 a 23.000”. Verrà indetto un unico grande concorso straordinario per l'apertura di 5mila nuove farmacie.

Il concorso sarà per i farmacisti non titolari e potranno parteciparvi anche farmacisti che lavorano in ambito diverso da quello delle farmacie. Per quanto riguarda la vendita dei farmaci di fascia C, alla fine essi potranno essere venduti solo nelle farmacie. Il comma che di fatto consentiva, con alcuni vincoli, la vendita anche al di fuori di esse, è stato eliminato nell'ultima bozza del decreto.

Confermata poi l’abolizione delle tariffe minime per i professionisti che d’ora in poi dovranno presentare ai clienti dei preventivi; confermato, per quanto riguarda i benzinai, lo stop ai contratti di esclusiva tra gestori e compagnie.

Confermata anche la possibilità per i distributori di vendere anche prodotti non-oil e spazio ai self-service senza limiti fuori dai centri abitati. Inoltre, il decreto stabilisce che la categoria dei benzinai non potrà scioperare per più di tre giorni.

Novità anche per chi ha in progetto di accendere un mutuo per l'acquisto di una casa: le banche, gli istituti di credito e gli intermediari finanziari, se condizionano l'erogazione del mutuo alla stipula di un contratto di assicurazione sulla vita, devono sottoporre al cliente almeno due preventivi di due differenti gruppi assicurativi.

Per quanto riguarda la questione legata ai taxi, poi la competenza sulle licenze torna in capo all'Autorità per le reti (che si occuperà anche di trasporti). Nel caso di un aumento del numero delle licenze è prevista una compensazione per chi ne possiede già una. Resta la possibilità di lavorare in più comuni e le licenze brevi. Accolte anche le richieste sulle licenze plurime.

Per quanto riguarda le rc auto, invece, gli agenti assicurativi dovranno offrire ai clienti informazioni su almeno tre diversi contratti forniti da altre compagnie assicurative per coprire la responsabilità civile per auto Previsti anche sconti per chi monti una scatola nera per monitorare il proprio veicolo o in caso di constatazione preventiva delle condizioni del veicolo da parte della compagnia assicurativa.

Nessun obbligo poi per le aziende ferroviarie di aderire a un particolare contratto e sulla separazione della rete, e quindi di Rfi da Fs, l'autorità esaminerà con attenzione se e in che termini è necessaria una separazione tra rete e servizio. Stabiliti iter Iter più veloci e trasparenti per la realizzazione di nuove opere infrastrutturali e per mettere in moto i cantieri nel più breve tempo possibile. Confermata, infine, la separazione di Snam dall'Eni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il