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Articolo 18 Monti: licenziamenti e nuovi contratti fase tre Manovra

Art.18 non più un tabù: il premier Monti sulla riforma del lavoro



La prima fase della Manovra Monti, quella cioè dedicata alle pensioni e al cosiddetto decreto ‘Salva Italia’, dopo la seconda, appena conclusasi, denominata ‘Cresci Italia’l, dedicata al controverso pacchetto liberalizzazioni approvato venerdì sera, si avvia ora una terza fase, quella che vedrà al centro di ogni discussione una nuova riforma del lavoro e l’art.18 che, secondo il premier Monti, non deve essere più un tabù. Obiettivo della riforma è agevolare l’accesso dei giovani al lavoro.

Ospite ieri della trasmissione ‘In Mezz’ora’ di Lucia Annunziata, Monti ha spiegato che dopo le liberalizzazioni, ora si andrà “avanti con la riforma del mercato del lavoro a vantaggio dei giovani e con il pacchetto semplificazione, perché"l'Italia sta o non sta nel mercato internazionale per la sua capacità di collocare i suoi prodotti, nel cui costo entrano tante cose, il lavoro in modo importante”.

Un capitolo controverso, questo, sul quale il premier annuncia di voler procedere nel negoziato con le parti sociali “senza tabù sull'art.18, con apertura mentale totale da parte di tutti, governo incluso. Non so ancora se vorremo porre la fiducia sulle liberalizzazioni. Logico che ogni partito ritenga che si sia andati troppo avanti su certi fronti e non abbastanza su altri. Vedremo se sarà necessaria la fiducia. Per ora ne abbiamo molta di fiducia sul fatto che il Parlamento sappia apprezzare questo provvedimento”.

Certo è comunque che il governo non arretrerà sulle liberalizzazioni. Il premier Monti ha detto: “Per anni è stato coltivato l'interesse delle singole categorie, ma ciò ha dato vita a gabbie senza visione generale. Ora perciò si tira dritto, senza nessuna dilazione. E non ci sono passi indietro, anche se sulle privatizzazioni (per esempio delle Ferrovie) bisogna evitare che un eccesso di zelo astratto invece di favorire gli utenti porti asimmetrici vantaggi agli investitori stranieri”.

Intanto questa mattina alle 10 a Palazzo Chigi il premier avvierà le trattative con i rappresentanti dei lavoratori e degli imprenditori e insieme a Monti ci saranno i ministri Corrado Passera (Sviluppo economico), Elsa Fornero (Lavoro e politiche sociali), Francesco Profumo (Istruzione) e Vittorio Grilli (viceministro all'Economia) e il sottosegretario Antonio Catricalà. Dall'altra parte del tavolo i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Confindustria, Anie, Abi e Rei imprese Italia.

In discussione la diminuzione del numero dei contratti per l’ingresso nel mercato del lavoro, l’aumento della produttività media e dei salari reali, la ripresa dell’occupazione e la riorganizzazione degli ammortizzatori sociali.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il