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Liberalizzazioni e scioperi: tassisti oggi e date benzinai, treni, farmacie

Dopo il via libera al decreto liberalizzazioni, da oggi scioperi. Le categorie interessate



Dopo ben otto ore di Consiglio dei ministri, venerdì scorso è stato approvato il decreto liberalizzazione che ha scatenato, a partire da oggi, scioperi per l’intera settimana. Si parte oggi, infatti, con i tassisti, fermi 14 ore dalle 8 alle 22; confermato lo stop fino a venerdì dei tir; il 27 sciopero dei ferrovieri, mentre il primo febbraio a chiudere saracinesche saranno le farmacie.

Da definire ancora i giorni di sciopero proclamati dai benzinai. Insieme ai blocchi su strade e autostrade organizzati dai tir, Roma si prepara a fronteggiare i primi disagi legati al fermo dei tassisti. Gli operatori dell'Agenzia per la mobilità della Capitale assisteranno i passeggeri in arrivo all'aeroporto di Fiumicino e alla stazione Termini.

Gli operatori, riconoscibili dalla pettorina di Agenzia per la mobilità, offriranno a chi arriva a Roma tutte le informazioni utili a raggiungere le diverse destinazioni all'interno della città indicando le migliori soluzioni utilizzando treni urbani, metropolitane, bus e tram.

I tassisti scioperano soprattutto per le licenze: il decreto stabilisce che sarà l'Autorità per l'energia elettrica e il gas, fino a quando non verrà istituita la nuova authority per i trasporti, a decidere, dal 30 giugno, sull'aumento o sulla riduzione delle licenze, valutando città per città sentendo i sindaci interessati.

I tassisti non gradiscono che il governo lato abbia voluto eliminare il cumulo delle licenze per non accentrare nelle mani di un solo imprenditore più licenze. Per quanto riguarda i benzinai, invece, rispetto alle altre categorie, hanno avuto la peggio. Confermato lo sciopero, che non sarà di dieci giorni come annunciato in un primo momento ma di 72 ore consecutive al massimo, come vuole l'Autorità di garanzia.

Nel decreto approvato venerdì non c'è più lo stop ai contratti di esclusiva tra i gestori degli impianti di distribuzione e le compagnie petrolifere. Questa norma viene approvata solo per i gestori-proprietari, che tuttavia sono solo 500 su 25 mila in Italia.

I gestori avranno, invece, la possibilità di aggregarsi per riuscire a ottenere prezzi più bassi dalle compagnie petrolifere al momento dell'acquisto del carburante. Cosa che, però, non sembra così facile da attuare realmente.

Per quanto riguarda poi le farmacie, il principio è aumentare i punti di vendite ed essere passeranno da circa 18.000 a 23.000. Verrà indetto un unico grande concorso straordinario per l'apertura di 5mila nuove farmacie. Il concorso sarà per i farmacisti non titolari e potranno parteciparvi anche farmacisti che lavorano in ambito diverso da quello delle farmacie.

Per quanto riguarda la vendita dei farmaci di fascia C,  potranno essere venduti solo nelle farmacie. Il comma che di fatto consentiva, con alcuni vincoli, la vendita anche al di fuori di esse, è stato eliminato nell'ultima bozza del decreto.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il