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Pensioni autonomi: più alte aliquote rispetto manovra Monti iniziale

Aliquote contributive più alte per gli autonomi: la novità a favore dei precoci



Per salvaguardare esodati e precoci saranno colpiti i lavoratori autonomi: il decreto Milleproroghe in Aula oggi, infatti, prevede l’innalzamento delle aliquote contributive per gli autonomi per andare a coprire la possibilità per le categorie sopra citate di pensionamento anticipato rispetto alle nuove norme stabilite dalla Manovra Monti entrata in vigore già il primo gennaio 2012.

In particolare, i sindacati hanno chiesto lo slittamento di sei mesi, un anno, dell'entrata in vigore delle nuove regole previdenziali della riforma in vigore già da gennaio 2012 per i cosiddetti lavoratori ‘esodati’, quelli cioè che, in prossimità del pensionamento stando alle vecchie norme, hanno optato per uscite dal lavoro incentivate e ora rischiano, per effetto della nuova riforma previdenziale, di restare senza pensione, e i precoci.

Insieme alla maggiore gradualizzazione dei nuovi requisiti di accesso alla pensione, i sindacati hanno anche chiesto l’eliminazione della penalizzazione per le pensioni di anzianità per evitare il fenomeno del blocco delle uscite per i prossimi anni, e l’attenuazione dell'impatto della riforma anche sui ‘precoci’ (al lavoro già da 16-17 anni di età) con l'eliminazione degli incentivi sugli under 62.

Il capitolo delle penalizzazioni sulla quota di assegno calcolata con il sistema contributivo per i lavoratori precoci che vanno in pensione prima dei 62 anni, prevede una penalizzazione dell’1% per gli ultimi due anni prima dei 62 e al 2% per gli anni precedenti, la novità sarà un ritocco verso il basso, una penalità meno onerosa per il pensionato, che terrà conto anche delle differenze di genere: le lavoratrici maturano il diritto alla pensione dopo 41 anni e 1 o 3 mesi, un anno in meno dei colleghi maschi.

I costi saranno coperti grazie all’innalzamento dell'aliquota previdenziale dei lavoratori autonomi, le cui aliquote contributive pensionistiche, a regime nel 2016, arriveranno fino allo 0,15%.

La modifica prevede un incremento dello 0,01% a partire dal primo gennaio 2013 delle aliquote contributive pensionistiche di finanziamento e di computi delle gestioni pensionistiche dei lavoratori artigianali, commercianti e coltivatori diretti, mezzadri e coloni iscritti alle relative gestioni autonome Inps. Dal 2014 l'incremento sarà dello 0,04% a cui si aggiungerà un ulteriore 0,05% a partire dal 2015 fino ad arrivare allo 0,15% nel 2016.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il