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Liberalizzazioni notai: cosa cambia in Decreto Monti ufficiale

Più notai e tariffe più basse: nuova concorrenza per la ‘casta’ italiana dei professionisti



Abolizione tariffe minime, obbligo di preventivo e un numero maggiore di notai in Italia: queste le novità che andranno a  toccare una delle categorie più ‘protette’ in Italia. Le novità puntano all’eliminazione degli ultimi vincoli sulle tariffe minime (già abolite in gran parte nel 2006) e all'apertura alle società di professionisti per una concorrenza reale.

 Punto cardine è quello che, come accennato, riguarda la ‘casta’ dei notai, per cui sarà rivista la pianta organica dei notai in ogni distretto, aumentando il numero dei professionisti e ripartendo in modo più equilibrato il numero delle pratiche. L’obiettivo è aumentare la concorrenza nella categoria e diminuire così i costi per imprese e famiglie.

I notai, ovviamente, non ci stanno, ma secondo l'Antitrust, l'aumento considerevole del numero dei notai, oggi circa 5.779, consentirebbe la concorrenza tra professionisti e quindi anche l'applicazione di tariffe più basse. Del resto, è proprio la categoria dei notai quella che applica le tariffe più alte che talvolta si abbattono come scure sui cittadini che, per un servizio o una semplice consulenza, a loro si rivolgono.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il