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Sciopero Tir blocchi in tempo reale: situazione aggiornata oggi 24 gennaio 2012

Continua lo sciopero dei Tir. Presidi in tutta Italia. La situazione


Tir e tassisti contro il decreto Monti sulle liberalizzazioni, cui si aggiunge lo sciopero dei benzinai. Molte pompe e distributori di benzina ieri erano già a secco. Un’Italia bloccata da ieri da Nord a Sud presidi di camion e tir hanno bloccato le principali arterie stradali e autostradali per protestare contro il pacchetto liberalizzazioni, approvato venerdì scorso, e in particolare contro gli aumenti del gasolio, dei pedaggi autostradali, degli aumenti rc auto e dell'Irpef.

Partito dalla Sicilia, lo sciopero dei tir si è allargato a macchia d’olio in tutta l'Italia, causando blocchi e disagi alla circolazione e non solo. A Torino i tir hanno bloccato la tangenziale Sud. In Campania code alle barriere autostradali. Sulla A3 camion incolonnati e rallentamenti.

A Napoli i blocchi hanno rallentato la raccolta dei rifiuti, dall'alba i primi disagi nel Lazio, sulla A1, dove lo sciopero ha portato alla chiusura dei caselli di Frosinone e Anagni dove gli autotrasportatori hanno organizzato presidi. Tir e camion fermi anche nei pressi dei caselli di Ceprano, Cassino e San Vittore nel Lazio.

Polizia e carabinieri monitorano la protesta. Disagi anche in Puglia, dove i camionisti hanno organizzato blocchi in prossimità degli svincoli di entrata e uscita dell'autostrada A14 e A16 e delle principali strade statali. In particolare, sulla tangenziale di Bari ci sono state lunghe code in prossimità degli ingressi in città, mentre blocchi di tir sono stati segnalati sulla SS371 nei pressi di Specchiolla, nel Brindisino, sulla SS7 di Taranto, nei pressi dello stabilimento Ilva, sulla SS106 Jonica e sulla SS 100 Taranto-Bari.

Mezzi pesanti e un presidio di camionisti ha bloccato pure il casello in entrata di Valdichiana 10, in provincia di Arezzo, sull'Autostrada del sole. Analoga situazione tra Valdichiana e Monte San Savino. Situazione di disagio anche in provincia di Livorno dove manifestanti fermavano l'uscita dei tir dalla superstrada Firenze-Pisa-Livorno, mentre in Piemonte i problemi maggiori si sono avuti allo svincolo di Sito sulla Tangenziale, al casello di Asti Est sulla Torino-Piacenza e a Tortona e Serravalle Scrivia, sulla Torino-Milano.

Problemi anche per le imprese. Domani si fermeranno gli impianti Fiat di Melfi, Cassino, Pomigliano, Mirafiori e Sevel Val di Sangro. Il Garante sugli scioperi attacca chiedendo la precettazione e parla di blocchi inaccettabili e annuncia che aprirà “un procedimento per valutare le sanzioni da irrogare alle organizzazioni dell'autotrasporto responsabili del fermo nazionale.

I blocchi causati dalla protesta degli autotrasportatori, che in queste ore stanno progressivamente paralizzando molte zone d'Italia sono inaccettabili”. Il ministero dei Trasporti li definisce ingiustificati, mentre il ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri assicura che ‘non saranno tollerati’.

La protesta dei Tir ha causato disagi sulle autostrade e per i traghetti; oggi stop negli stabilimenti Fiat per i mancati rifornimenti; atteso un rincaro dei prezzi delle merci. La protesta proseguirà fino a venerdì, ma mercoledì è in programma un incontro che potrebbe essere decisivo tra Governo e rappresentanti dei camionisti.

Autore:

Marianna Quatraro




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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il 24/01/2012 alle ore 07:01