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Sciopero benzinai: data da decidere, ma è già iniziato con blocco Tir

Ancora da definire date e modalità: i gestori contro le liberalizzazioni



Non solo tir: il blocco dei Tir e lo sciopero dei taxi hanno dato l'avvio alle proteste contro il decreto liberalizzazioni, approvato venerdì scorso in Consiglio dei Ministri. Sul piede di guerra molte categorie dai farmacisti ai ferrovieri, dagli avvocati ai benzinai.

Se lo sciopero dei tassisti ha coinvolto quasi tutte le città italiane con il blocco del servizio e la protesta è destinata a proseguire con il pressing sui partiti e incontri con i capogruppo dei Camera e Senato; se il blocco dei tir da ieri sulle principali strade e autostrade di Italia ha letteralmente paralizzato il Paese, peggio andrà con lo sciopero dei benzinai.

Diviso il fronte dei gestori: la Figisc Confcommercio è stata la prima a minacciare 7 giorni di serrata, ma è pronta a revocarli, mentre Faib e Fegica hanno per il momento confermato i loro 10 giorni di agitazione (da effettuare in pacchetti di tre giorni consecutivi al massimo), in attesa di vedere il testo definitivo del decreto. In questo caso però la Fegica non protesta contro le liberalizzazioni, ma lamenta una carenza, perché il decreto sarebbe troppo rispettoso delle esigenze dei petrolieri.

Il problema di fondo è quello dell'esclusiva e di come verrà modificata. E mentre iniziano a crearsi lunghe code da ieri dinanzi ai distributori, restano ancora de definire date e modalità dello sciopero.

Ma se il blocco dei Tir perdurerà per giorni come successo in Sicilia, il problema principale non saranno più le code e i disagi sulle strade ma il fatto che la grande distribuzione potrebbe essere bloccata, compresa quella della benzina.

Anche per questo motivo, qualcuno si sta cominciando a mettere già da ora in fila per fare un pieno di carburante. Intanto la protesta dei tir ha fatto una vittima: un manifestante è stato investito e ucciso da un Tir nei pressi di uno dei presidi organizzati dalla protesta sulla statale 10 in prossimità del casello di Asti dell'autostrada per Piacenza e il conducente dell'autoarticolato, una donna di nazionalità tedesca, è ora in stato di fermo per omicidio colposo.

Sarebbe comunque un incidente, ma sono in corso ulteriori accertamenti per capire se la vittima, anch'egli autista di tir, sia stato investito accidentalmente durante una manovra o, invece, in un tentativo di aggiramento o forzatura del blocco da parte dell'autista tedesca.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il