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Sciopero benzinai, farmacisti, tassisti, tir, avvocati: date e durata

Date e modalità degli scioperi annunciati



Categorie di lavoratori italiani sul piede di guerra: il contenzioso è rappresentato dal decreto liberalizzazioni approvato venerdì scorso ma che ha provocato in ogni sua fase di discussione e dopo la sua approvazione non poco malcontento

Ora questa situazione di malcontento sta regnando in tutta Italia, con tir che bloccano le principali strade e autostrade del Paese da ieri, benzinai che minacciano uno sciopero di 10 giorni, farmacisti e avvocati pronti a sospendere i loro servizi e tassisti che stanno già ‘lasciando a piedi’ turisti e lavoratori che si spostano di città in città.

Ma la situazione di disagi non sembra smuovere il premier Monti che sulle liberalizzazioni è pronto e convinto ad andare avanti perché sono ciò che consentirà al Paese una crescita, sostiene. Ma mentre i tir paralizzano l’Italia, creando disagi sulle autostrade e per i traghetti e portando oggi ad uno stop negli stabilimenti Fiat per i mancati rifornimenti e ad un rincaro dei prezzi delle merci, il Garante chiede la precettazione.

Dopo lo sciopero dei tassisti, quello degli autotrasportatori, che protestano contro i rincari dei pedaggi autostradali, delle rc auto, dell’Irpef e delle accise sui carburanti, durerà fino a venerdì 27 gennaio. Lo stesso 27 gennaio previsto sciopero delle Ferrovie. Sciopero di farmacisti e farmacie previsto per il primo febbraio. Federfarma minaccia uno sciopero con chiusura delle farmacie, se il Governo non modificherà il testo del decreto.

Federfarma è disposta ad accettare un 10% in più di aperture di punti vendita rispetto a quelli tutt’ora esistenti. 23 e 24 febbraio sarà la volta degli avvocati, che sciopereranno ben 7 giorni: dopo i primi due giorni a febbraio il 23 e 24, i restanti a marzo a cavallo del congresso straordinario, che è convocato per il 9 e 10 marzo.

Da definire, invece, modalità e date per lo sciopero dei benzinai: la Figisc, che è stata la prima sigla a minacciare 7 giorni di sciopero, è pronta a revocarli, mentre la Faib e Fegica vogliono confermare lo sciopero annunciato di 10 giorni, che però saranno effettuati in diversi blocchi di tre giorni ciascuno, poichè questo è il massimo di giorni che l’Autorità per gli scioperi concede.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il