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Sciopero benzinai con blocco dei Tir: Lazio, Puglia, Sicilia, Campania

Carburante esaurito e supermercati quasi vuoti: i danni dello sciopero dei tir



Da Nord a Sud si moltiplicano i cartelli che riportano ‘carburante esaurito’: benzinai chiusi e supermercati vuoti, questo il quadro dell’Italia di oggi. Ancora una giornata calda sul fronte tir, ma il governo annuncia la linea dura, assicurando all'Europa che saranno avviate tutte le misure necessarie per porre fine ai blocchi.

Intanto, la Coldiretti teme per la sorte di 50 milioni di euro di prodotti alimentari deperibili al giorno, tra latte, fiori, frutta e verdura che quotidianamente dalle aziende agricole e le stalle raggiungono i mercati e le industrie di trasformazione per arrivare sugli scaffali di negozi e supermercati.

Prezzi della frutta alle stelle nei mercatini rionali di Roma. Stop anche per i tradizionali mercati in molte città, dalla Sicilia alla Campania, alla Puglia, alla Basilicata, al Piemonte. In diversi centri lunghe code ai distributori di benzina, che comincia a scarseggiare.

Difficile fare un pieno sulla Napoli Salerno e in tangenziale, la situazione è critica in tutto il napoletano, mentre vengono presi d'assalto anche i supermercati dove iniziano a scarseggiare anche i rifornimenti di beni alimentari. In provincia di Roma, questa mattina sono stati invece presi d’assalto gli ultimi distributori con ancora un po’ di carburante.

Disagi in molte zone del nord della Ciociaria, specie tra Fiuggi e Anagni. Problemi anche a Frosinone e nel Cassinate: tra Pontecorvo e Cassino diverse distributori chiusi già da questa mattina. A Roma non è ancora emergenza, ma il rischio di restare a secco è dietro l’angolo. Ieri alcune pompe di benzina sono riuscite a riempire le cisterne in extremis.

I benzinai di Faib e Fegica hanno, nel frattempo, confermato lo sciopero di 10 giorni proclamato per protestare contro le liberalizzazioni del governo Monti. Al contrario delle altre categorie, i gestori delle due federazioni invocano infatti liberalizzazioni ben più incisive, capaci di arginare cioè il potere dei petrolieri. Allo sciopero, di cui si stanno ancora definendo le date proprio per evitare di aggravare l'attuale stato di forti tensioni e disagio sociale, i benzinai si presenteranno però divisi.

Le associazioni facenti capo a Cisl e Confesercenti hanno deciso di incrociare le braccia, mentre Figisc e Anisa aderenti a Confcommercio hanno deciso di ritirare lo stop annunciato. Spostandoci in Puglia, i I tir hanno abbandonato le corsie della statale 16, all'altezza di Poggiofranco.

I camionisti si sono spostati nei centri urbani, in particolare a Corato e Barletta, mentre permangono i presidi sulla statale 96, all'altezza di Altamura e Gravina in Puglia e numerosi tir sono ancora parcheggiati all'esterno dei caselli autostradali della A14 di Andria, Foggia e San Severo.

Molte le stazioni di servizio chiuse che hanno esaurito carburante. In città solo un paio di stazioni di servizio sono ancora aperte, l’Amtab ha annunciato che ci sono scorte di carburante fino a giovedì e nei supermercati scaffali vuoti soprattutto per quanto riguarda il pane e il latte fresco. 

Benzina in esaurimento anche in Basilicata, dove sono ormai pochissimi i distributori di carburante ancora aperti. Chiuso, inoltre, lo stabilimento di Melfi (Potenza) della Fiat, dove le attività sono sospese.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il