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Liberalizzazioni professioni, benzina, farmacie, mutui, notai è legge: novità e misure

Nuove misure decreto liberalizzazioni: è legge



Il decreto sulle liberalizzazioni è legge, dopo aver ricevuto la firma del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per cui le misure sono ormai ufficiali. Secondo una stima della Bocconi, grazie al nuovo pacchetto liberalizzazioni, i consumi potrebbero salire del 2,5%, con un aumento di un punto di Pil, ma il Codacons è di opinione opposta.

Secondo il presidente Carlo Rienzi, infatti, queste liberalizzazioni porteranno vantaggi minimi ai cittadini. “Ancora una volta hanno vinto le lobby e il governo non ha saputo tenere testa alle varie categorie; in particolare l’associazione ritiene scandalosa la retromarcia dell’esecutivo per quanto riguarda i farmaci ed il commercio, settori nei quali i provvedimenti emersi nella bozza non porteranno alcun beneficio concreto nelle tasche dei cittadini”.

Entrando più nel merito dei provvedimenti, la novità più importante è che la Pubblica Amministrazione dovrà pagare ben 5,7 miliardi di euro ai fornitori. Dopo giorni di proteste e scioperi, per i taxi è stato stabilito che sia la territorialità, le aree cioè nelle quali è possibile prendere clienti, sia la possibilità di mettere in gara nuove licenze, saranno demandate alla Autorità della Rete, che mantiene la competenza sul rilascio delle licenze.

Prevista, inoltre, la possibilità di più licenze in capo a uno stesso soggetto e quella di esercitare il servizio al di fuori dell'area per la quale le licenze sono state rilasciate. Salta la concessione della doppia licenza per ogni taxi e della possibilità di cumulo dei permessi.

Spostandoci sul versante professionisti, il decreto ha di fatto abolito le tariffe, sia minime, sia massime dei professionisti, Penalizzate da questo provvedimento le categorie che fino ad oggi hanno goduto di una larga autonomia circa gli oneri da far pagare ai clienti. L’obiettivo è rendere libera la contrattazione fra cliente e professionista, obbligato a proporre preventivi scritti.

Sbloccato anche il mercato della formazione professionale e si alla separazione tra funzioni amministrative e disciplinari, perchè, secondo l'Authority, il doppio ruolo che i professionisti-giudici dei colleghi nei procedimenti deontologici hanno, potrebbe portare al rischio di uso distorto del potere sanzionatorio esercitato in doppia veste potrebbe originare un conflitto di interessi. Prevista anche una formazione continua e permanente.

Aumenteranno, inoltre, i notai, 500 in più, mentre per quanto riguarda gli avvocati, dei 18 mesi di tirocinio necessari per sostenere l’esame da avvocato, sei potranno essere trascorsi nelle università, per favorire l’ingresso nel mondo del lavoro dei giovani e migliorare la qualità della formazione di chi si appresta a diventare professionista.

Sul fronte mutui, si alla possibilità di vietare la vendita mutui abbinata a polizze assicurative, norma che potrebbe essere accompagnata da altre misure per tutelare i clienti. Dal prossimo mese di aprile, infatti, cambieranno le regole e le polizze mutui potranno essere stipulate con qualsiasi compagnia non solo o necessariamente con quelle bancarie.

Gli istituti bancari e assicurativi non potranno assumere il doppio ruolo di enti erogatori di prestito e di polizze e questa novità porterà il mercato delle polizze verso una vera e propria liberalizzazione dopo che per tanti anni il cliente che richiedeva un prestito era obbligato a stipulare la polizza mutui presso lo stesso istituto di credito.

Previsto un allargamento del numero delle farmacie, che passeranno da circa 18.000 a 23.000. Sarà poi indetto un unico grande concorso straordinario per l'apertura di 5mila nuove farmacie. Il concorso sarà per i farmacisti non titolari e potranno parteciparvi anche farmacisti che lavorano in ambito diverso da quello delle farmacie.

Per quanto riguarda la vendita dei farmaci di fascia C, alla fine essi potranno essere venduti solo nelle farmacie, poiché il comma che di fatto consentiva, con alcuni vincoli, la vendita anche al di fuori di esse, è stato eliminato nell'ultima bozza del decreto.

Confermato, per quanto riguarda i benzinai, lo stop ai contratti di esclusiva tra gestori e compagnie e confermata anche la possibilità per i distributori di vendere anche prodotti non-oil e spazio ai self-service senza limiti fuori dai centri abitati. Inoltre, il decreto stabilisce che la categoria dei benzinai non potrà scioperare per più di tre giorni.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il