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Facebook in Italia: l'impatto economico e creazione posti di lavoro

Facebook e l’economia italiana: il Rapporto Deloitte



Mentre incalza la crisi economica il cui strascico più importante è quello che riguarda la forte crisi occupazionale che si registra in Italia, come però in altri Paesi; mentre sono state e sono ancora molte le imprese che licenziano perché non capaci di dare stipendi a tutti i propri dipendenti, ed altre ancora addirittura chiudono, ci sono anche realtà che i posti di lavoro riescono a crearli, capaci soprattutto di sfruttare il successo dei social network, Facebook  in primis, per dar vita ad un giro d’affari di oltre 15 miliardi e 232 mila posti di lavoro.

Questo è quanto emerge dal rapporto Deloitte commissionato da Facebook, il social network più popolare del mondo, che conta oltre 800 milioni di iscritti e che punta a raggiungere la quota del miliardo di utenti entro pochissimi mesi.

Dai dati del rapporto emerge che l’Italia è uno dei paesi che ha saputo sfruttare maggiormente questo fenomeno con un giro d’affari di 2,5 miliardi di euro e 35 mila posti di lavoro, pari a circa il 16 % del totale europeo, e che ha coinvolto le aziende che sviluppano applicazioni ad hoc per Facebook e le nuove tecnologie da parte degli utenti, come smartphone e tablet.

Per quanto riguarda il caso italiano, lo studio evidenzia però un paradosso e cioè che l'Italia arranca nei propositi fissati dall'agenda digitale europea eppure in ambito web 2.0 è Paese pionieri a livello mondiale.

Un'altra indagine, ripresa da Deloitte, riporta come il 90% delle imprese utilizza il social network, il cui approdo sul mercato è ormai imminente, come canale principale di reclutamento.

 
Autore:

Marianna Quatraro

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Autore: Marianna Quatraro
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