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Blocco Tir oggi 26 Gennaio 2012: situazione in tempo reale sciopero

Iniziano ad allentarsi i presidi su strade e autostrade italiane. Supermercati vuoti: la situazione



Continua a paralizzare l’Italia lo sciopero dei tir che da giorni sta bloccando strade e autostrade del Paese, creando disagi non solo alla circolazione. Da ieri, infatti, iniziano a scarseggiare nei supermercati il pesce è ormai irriperibile mentre prodotti ortofrutticoli come le zucchine e i kiwi, già interessati da forti rincari, stanno scomparendo dai negozi.

I benzinai hanno inoltre esaurito il carburante. Ma sembra che i blocchi si stiano allentando. La vera emergenza al momento riguarda benzina e verdure, come le zucchine o la melanzane, che hanno registrato rispettivamente rincari del 50% e del 30% e, a quanto risulta dai dati Coldiretti, sono già scomparse dai supermercati.

Esauriti nel Lazio i pomodori datterini, broccoli romaneschi, i kiwi, le clementine e le arance tarocco. Disagi anche in Abruzzo. La protesta dei tir, infatti, ha portato non solo all'interruzione dell'attività di numerose fabbriche, ma anche a problemi di rifornimento nei negozi e nelle stazioni di servizio.

Le associazioni abruzzesi dei consumatori, che in queste ore stanno raccogliendo le lamentele dei cittadini, parlano infatti di scaffali vuoti nei negozi e nei supermercati. Iniziano a scarseggiare i beni di prima necessità e in tutte le città interessate dal blocco è corsa ai rifornimenti alimentari.

E Coldiretti lancia l’allarme: almeno cinquantamila tonnellate di prodotti alimentari deperibili al giorno tra latte, fiori, frutta e verdura che quotidianamente lasciano le aziende agricole e le stalle rischiano di essere buttati mentre nei negozi e supermercati le ultime scorte saranno esaurite entro un paio di giorni ma già adesso mancano molti prodotti e si registrano speculazioni al consumo sui prezzi che per alcuni ortaggi sono aumentati anche del 40%.

Nel frattempo, non si ferma la protesta in Sicilia: ieri in migliaia li persone scese in piazza a Palermo per la manifestazione organizzata dal ‘movimento dei forconi’, mentre continuano blocchi e presidi in tutta Italia per l'agitazione degli autotrasportatori, che ha portato anche a undici arresti in tutto, la situazione sembra oggi comunque migliorare. 

Mentre non sembra migliorare la protesta dei pescatori che ieri si sono presentati a Montecitorio per manifestare contro il caro gasolio e contro i vari adempimenti introdotti dal Regolamento comunitario sui controlli, a partire dalla licenza a punti entrata in vigore nel 2012, che comportano oneri impossibili per il settore in crisi da anni.

In Sardegna continua la protesta dei ‘forconi sardi’, che comprendono il movimento artigiani e commercianti liberi, il Movimento pastori sardi, gli autotrasportatori di Sardegna in Movimento, i gruppi anti-Equitalia, gli indipendentisti di Sardigna Natzione e dell'Irs. Si allargano a macchia d'olio le occupazioni dei Comuni: dopo il blitz ieri a Siliqua i movimenti hanno occupato questa mattina anche i municipi di Teulada, Ollolai, Oliena, Nulvi e Ittiri.

Ci sono ancora presidi nei porti di Olbia e Golfo Aranci. In Emilia Romagna, invece, i mezzi pesanti sono presenti all'esterno dell'Autosole a Piacenza Sud, Reggio Emilia e Campegine (Reggio) e, lungo la A14, all'altezza del casello di Faenza (Ravenna).

Presenti ancora anche i presidi degli autotrasportatori in Calabria sull'autostrada Salerno Calabria in diversi snodi della statale jonica 106 e gli agli imbarcaderi per la Sicilia di Villa San Giovanni. Gravi disagi anche a Genova mentre sono liberi i caselli di Napoli, sulla A1, dove ieri si sono concentrate le maggiori tensioni.

Autore:

Marianna Quatraro

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Autore: Marianna Quatraro
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