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Milleproroghe 2012: novità ufficiali.

Approvato il dl Milleproroghe: cosa prevede e misure



Via libera dalla Commissione Affari costituzionali e Bilancio al decreto Milleproroghe, su cui il governo ha posto la questione di fiducia alla Camera. Martedì prossimo il voto finale. Tante le novità, due in particolare, come l’aumento del prezzo delle sigarette per finanziare i fondi per le pensioni di lavoratori esodati e precoci al posto dell’aumento dell’aliquota contributiva a carico degli autonomi e lo stop al condono per i cartelloni abusivi dei partiti politici.

Tante ancora i punti da trattare, come le pensioni del personale della scuola, gli indennizzi per le aziende in crisi, il personale esodato dalle Poste (cioè uscito dall’azienda con la convinzione di andare in pensione con le vecchie regole).

In discussione poi il Dl sulle semplificazioni, che approderà domani in Consiglio dei ministri, che prevede telematizzazione delle pubbliche amministrazioni, eliminazione di processi burocratici per le imprese, novità per scuole ed enti pubblici sul fronte delle strutture e dell’organizzazione, provvedimenti per gli autotrasportatori, che potranno viaggiare prima e dopo i festivi.

Italia dei Valori preannuncia il probabile no al milleproroghe, a cui inizialmente si era dichiarata favorevole, senza misure adeguate per le pensioni dei lavoratori esodati e precoci. “Abbiamo preso atto con soddisfazione che il governo ha proposto di abrogare il vergognoso condono sui manifesti politici, come chiedeva Italia dei Valori.

E' stata inoltre approvata una nuova formulazione dell'emendamento relativo ai lavoratori esodati, con una diversa copertura e con limitazioni che riducono fortemente i benefici. A causa di queste ulteriori riduzioni, ha annunciato il presidente vicario del gruppo Idv alla Camera Antonio Borghesi, Italia dei Valori, modificando il suo precedente orientamento ha votato contro il mandato ai relatori.

Chiediamo al governo di trovare soluzioni adeguate per i lavoratori esodati e precoci. Migliaia e migliaia di persone che, altrimenti, si troveranno in gravissime difficoltà perché, dopo quarant'anni di lavoro, non beneficeranno della pensione, cui fino a dicembre, prima della 'manovra Montì avevano diritto”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il