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Carte di credito e conti correnti: novità liberalizzazioni decreto Monti

Nuovo conto corrente base e meno commissioni bancarie per l’uso di carte: le novità previste



Il decreto liberalizzazioni approvato venerdì scorso in Consiglio dei Ministri, insieme alle nuove misure che riguardano professionisti, avvocati e notai soprattutto, tassisti, benzinai, rc auto e mutui, contiene anche novità per quanto riguarda le banche che, secondo quanto previsto, dovranno offrire un conto corrente base a costo quasi nullo alle persone meno abbienti.

Prevista anche la revisione delle commissioni sui prelievi al bancomat. Per quanto riguarda il nuovo conto corrente bancario, entro tre mesi da giugno 2012 gli istituti di credito dovranno offrire ai loro clienti un conto corrente base con servizi minimi gratuiti e dovranno ridurre le commissioni di tutte le operazioni effettuate con sistemi di pagamento elettronici.

L’articolo 28 impone, infatti, all’Associazione bancaria italiana, le associazioni dei prestatori di servizi di pagamento, la società Poste italiane S.p.A., il consorzio Bancomat, le imprese che gestiscono circuiti di pagamento e le associazioni delle imprese maggiormente significative a livello nazionale di ‘ridurre le commissioni interbancarie a carico degli esercenti per le transazioni effettuate con carte di pagamento’.

Le nuove norme previste dal dl liberalizzazioni sulla tracciabilità dei pagamenti vietano, inoltre, i pagamenti in denaro contante d’importo superiore a 1.000 euro e questa novità costringerà, di fatto, pensionati e lavoratori ad aprire un conto corrente nel caso in cui ricevano una pensione mensile superiore alla somma indicata e che non si potrà più, dunque, riscuotere in contanti. Per i pensionati, ricordiamo, sono previsti conti agevolati.
 

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il