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Sciopero benzinai gennaio-febbraio 2012: date incerte e preoccupazione alta

Cresce la preoccupazione per l’annunciato sciopero dei benzinai: che succederà?



Dopo i tir anche i benzinai sono sul piede di guerra e annunciano dieci giorni di sciopero, facendo cadere nel panico l’intera popolazione italiana a causa dei disagi che si verrebbero a creare. Le date e le modalità esatte dello sciopero non sono ancora state annunciate ma gli italiani corrono già ai ripari affrettandosi a fare pieni alle loro auto.

La situazione però è critica considerando che in quasi tutta Italia i distributori non sono riforniti a causa dello sciopero dei tir di questi giorni. Ciò che per certo si sa è che Faib e Fegica hanno confermato i dieci giorni di sciopero per protestare contro il decreto sulle liberalizzazioni approvato venerdì scorso e per denunciare la mancata liberalizzazione della distribuzione carburanti da parte del governo e sostenere il Parlamento a varare una vera riforma per liberare il settore dal controllo assoluto dei monopolisti petroliferi e consentire prezzi dei carburanti più bassi su tutta la rete distributiva.

Le due sigle hanno, infatti, annunciato che ‘I gestori confermano la proclamazione di un pacchetto di 10 giorni di sciopero degli impianti di distribuzione carburanti, sia sulla rete ordinaria che su quella autostradale, la cui articolazione sarà successivamente definita per evitare di aggravare l’attuale stato di forti tensioni e disagio sociale’.

Tra le varie problematiche sollevate da Faib e Fegica c’è anche una forte tassazione sui pagamenti del rifornimento mediante carta, che fino ad ora ha goduto di poca attenzione. Secondo le sigle, ‘nascosta nelle pieghe del decreto c’è anche la cancellazione della norma che imponeva alle banche, dal 1 gennaio di quest’anno, di eliminare costi e commissioni per gestori ed automobilisti, sui pagamenti dei rifornimenti di carburante con bancomat e carte di credito’.

Poiché far durare lo sciopero per dieci giorni consecutivi creerebbe non pochi disagi, è probabile che lo stop si divida in due momenti diversi, ma è ancora tutto da decidere.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il