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Pensioni Milleproroghe: modifiche ancora in discussione per esodati e precoci

Ancora modifiche alle pensioni: cosa cambia



Il governo ha posto la fiducia sul decreto milleproroghe e per ora il governo ha proposto la soppressione della norma sui manifesti, ritenendo non opportuno far ricorso a questa forma di sanatoria nonostante alcune aspettative dei partiti fossero legittime e ha stabilito l’aumento delle accise sulle sigarette per coprire le pensioni dei lavoratori esodati e precoci.

Dopo le proteste del Pdl e dello stesso ministro Elsa Fornero, è stato deciso di recuperare i fondi nelle tasche dei fumatori ed essi ammonteranno a 15 milioni per il 2013 e 140 milioni a decorrere dal 2014 per coprire i trattamenti pensionistici di quei lavoratori che avevano sottoscritto accordi di uscita con le rispettive aziende prima della manovra di Natale.

La nuova formulazione dell'emendamento approvata dalle commissioni prevede, dunque, la copertura attraverso la variazione dei prezzi di vendita dei tabacchi lavorati. La precedente versione, contenuta nel testo che era approdato in Aula, prevedeva invece che la copertura arrivasse dall'aumento delle aliquote previdenziali per i lavoratori autonomi.

Il nuovo testo restringe, però, la platea dei lavoratori esodati interessati, di quelli cioè che avevano accettato di lasciare l'azienda in crisi pensando di poter andare in pensione entro pochi mesi, mentre la riforma previdenziale li lascia ora senza pensione e senza lavoro.

Inizialmente era stato approvato un emendamento secondo cui avrebbero beneficiato delle vecchie regole i lavoratori che avevano sottoscritto un accordo per uscire dall'azienda prima del varo del decreto, cioè il 4 dicembre scorso, anche se poi si sono dimessi successivamente o stanno per dimettersi.

La nuova versione prevede invece che potranno ricorrere alle vecchie norme previdenziali solo i lavoratori effettivamente usciti dalle proprie aziende entro il 31 dicembre scorso. Dopo la fiducia incassata ieri dal governo, con 469 voti a favore, 74 contrari e 5 astenuti, il Milleproroghe si accinge a ricevere martedì il via libera della Camera, per poi passare al Senato.

Il fronte più caldo resta però ancora quello delle pensioni: mentre il Pd rivendica il risultato ottenuto con le modifiche sulle pensioni, mentre altri chiedono nuovi correttivi per estendere la platea degli esodati da salvare. Intanto il governo si impegna a predisporre un attento monitoraggio del flusso dei pensionamenti e, se necessario, a valutare eventuali correttivi.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il