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Fondi investimento 2012: previsioni e consigli per scegliere migliori

Il 2012 sarà l’anno della ripresa dei fondi di investimento? Previsioni



Fondi bilanciati e fondi obbligazionari dei Paesi Emergenti, fondi internazionali governativi, e fondi flessibili: sono queste le migliori scelte, secondo gli esperti, di fondi comuni di investimento su cui puntare.

I fondi di investimento sono strumenti finanziari che raccolgono il denaro di risparmiatori che decidono di affidare la gestione dei propri risparmi ad una società proprio di gestione del risparmio (SGR) con personalità giuridica e capitale distinti da quelli del fondo. Essendo gestiti da professionisti del settore, i fondi di investimento permettono ai piccoli investitori, se ben consigliati, di sottoscrivere investimenti aderenti al proprio profilo finanziario, in termini di rischio-rendimento.

Da un’analisi condotta dal Sole24Ore insieme ad alcuni gestori, è emerso che nel 2012, dopo un 2011 di forte crisi, ci saranno ancora ombre su questi prodotti. Secondo Giorgio Girelli, ad di Banca Generali., “Lo scenario del risparmio gestito non può cambiare.

Le banche escono dal settore perché sono distanti dal risparmio gestito e valorizzano altri strumenti. È anche una questione di mentalità, condizionata dalla necessità di fare ricavi a breve. Il risparmio gestito, o meglio, la gestione del risparmio, è troppo impegnativa e le banche italiane, come quelle inglesi o tedesche, non sono adeguate.

La gestione del risparmio si fa con la consulenza, con degli specialisti preparati e non si può proporre solo prodotti di casa”. Fabrizio Meo, managing director di Ing I.M. Italia, ritiene che “Il risultato conseguito nel 2011 dai fondi non stupisce. Il fondo non è ancora centrale nei portafogli delle famiglie perchè è un prodotto che va spinto e le banche, che sono i maggiori collocatori hanno puntato su altro, soprattutto sui conti di deposito, strumenti favoriti anche dalla la crisi dei mercati che ha indotto molti risparmiatori a uscire dalle asset più rischiose”.

Meo guarda però con più ottimismo al 2012: “Rispetto all'anno scorso, oggi lo scenario è migliore: non c'è più la crisi mediorientale, il Giappone è in ripresa, la Cina e gli Usa pure. Direi che ci si può riaffacciare sull'equity in generale, ma con attenzione particolare per l'Asia e il Sud America. Insomma se non ci saranno altri grandi scossoni è possibile che si torni a guardare con attenzione il risparmio gestito”.

Dello stesso parere sembra Ghirelli, secondo cui il prodotto fondo è indispensabile soprattutto in un'ottica di lungo termine, perchè capace di offrire una diversificazione globale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il