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Mutui migliori 2012: variabili legati al tasso Bce e non Euribor

Mutui variabili legati al tasso Bce: proposte e andamenti



Sono calate nel 2011 le richieste di mutui e il 2012 non è certo iniziato all’insegna delle buone prospettive. Sono, infatti, sempre meno i risparmiatori che decidono di investire nel mattone, colpa dei tassi troppo alti applicati dalle banche, colpa dello spread che sale e scende e, secondo le previsioni, bisognerà attendere ancora fino al 2013 per vedere un leggero miglioramento per il settore dei mutui.

Chi, però, si accinge ad accendere un mutuo e cerca l’occasione migliore, è bene che sappia che forse al momento i più convenienti sono i mutui a tasso misto, ma che sono ancora decisamente poco richiesti, soprattutto rispetto ai variabili.

Ma c’è una novità di cui non si sente più parlare e cioè i mutui a tasso variabile legati però non all’Euribor ma ai tassi Bce. Dal 2009, infatti, le banche che offrono alla clientela mutui garantiti da ipoteca per l'acquisto dell'abitazione principale devono assicurare ai medesimi clienti la possibilità di stipulare tali contratti a tasso variabile indicizzato al tasso sulle operazioni di rifinanziamento principale della banca centrale europea.

Il tasso complessivo applicato in tali contratti è in linea con quello praticato per le altre forme di indicizzazione. Quest'obbligo per le banche è stato introdotto proprio per evitare il ripetersi di casi analoghi a quanto successo nell'autunno del 2008, quando gli indici Euribor, ai quali si agganciano le rate della maggior parte dei mutui variabili in Italia, decollarono fino al 5,28%, in scia alla crisi generata dal fallimento Lehman Brothers e alla contrazione del credito interbancario a livello globale.

Presto però gli Euribor sono crollati sotto l'1% già nel primo trimestre 2009, scendendo al di sotto dell'allora tasso Bce, che era all’1,5%,  e questo è stato il motivo per cui i mutui variabili agganciati al tasso di riferimento fissato dalla Bce (attualmente all'1%) non sono mai decollati. Oggi però potrebbero tornare in voga per alcune caratteristiche che vantano.

Innanzitutto perchè i tassi Bce sono meno volatili dell'Euribor e per molte famiglie l'obiettivo oggi è sì quello di diminuire per quanto possibile il peso della rata finale, ma anche quello di raggiungere un elevato grado di sicurezza rispetto alla volatilità della rata.

Secondo MutuiSupermarket.it, le scelte più convenienti per un mutuo, per esempio, di 140mila euro (valore immobile 280mila euro) sono quelle proposte di Iwbank (spread 3,20% +1% di tasso Bce per un tasso globale comprensivo di oneri 4,31%), si Bnl (4,74%) e Ing direct (5,41%).

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il