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Riforma lavoro Fornero: piano Monti su assunzioni, licenziamenti e articolo 18

Si riparte con la riforma del lavoro: i punti cruciali



Mentre Monti si prepara al vertice di Bruxelles, è previsto per mercoledì l'incontro preliminare tra le parti sociali in vista del nuovo confronto con il ministro del Welfare, Elsa Fornero.

La trattativa sulla riforma del lavoro si snoderà su quattro fronti: forme contrattuali, formazione, flessibilità e ammortizzatori sociali. “Emergenza è la precarietà e se la parola riforma ha senso, da lì bisogna partire”, afferma la segretaria generale della Cgil, Susanna Camusso, che sottolinea la necessità di estendere la cassa integrazione.

Il segretario confederale, Fulvio Fammoni, sottolinea invece l’importanza e la necessitò di affrontare tre punti: “un intervento urgente che tuteli l'occupazione almeno per tutto il 2012; un intervento contro questa proliferazione di lavoro precario con ammortizzatori sociali universali per tutti, basati su due pilastri fondamentali cioè la cassa integrazione e l'indennità di disoccupazione. In terzo luogo, puntare sullo sviluppo e sulla ripresa della produzione perché senza sviluppo non c’è occupazione”.

Il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, risponde “Affronteremo tutti i problemi anche quello della flessibilità in uscita”. L'articolo 18 non sarà toccato per i lavoratori che oggi ne sono tutelati, mentre per chi viene assunto con un contratto a tempo indeterminato, provenendo dal bacino della precarietà (a cominciare dai contratti a termine) non sarebbe previsto il reintegro nel posto di lavoro in caso di licenziamento senza giusta causa ma un risarcimento economico.

L'ammontare del risarcimento crescerebbe con l'anzianità di lavoro, mentre resterebbe il divieto di licenziamenti discriminatori legati al sesso, alla religione, alla razza e così via.

Per eliminare poi la giungla delle forme contrattuali oggi previste, la Fornero punta sul contratto unico sul modello Boeri-Garibaldi e per  i giovani che si affacciano per la prima volta sul mercato del lavoro, il ministro condivide la richiesta di Camusso, Bonanni e Angeletti del contratto di apprendistato. Infine, sugli ammortizzatori sociali che rappresentano “il cuore della riforma che verrà”, come lo stesso ministro Fornero ha assicurato “Nessuno sarà abbandonato al suo destino”, promettendo di trovare soluzioni più efficaci e moderne insieme alle parti sociali.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il