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Evasione fiscale 2012: controlli al Sud dopo Milano

Da Milano al Sud: continuano i controlli a tappeto contro l’evasione fiscale



Da Cortina a Roma a Milano, per arrivare al Sud: i controlli a tappeto contro l’evasione fiscale si spostano infatti nelle regioni meridionali dopo l’eccellente blitz del week end fra i locali della movida e le vie della moda milanesi.

Nel capoluogo lombardo, i commercianti hanno nella quasi totalità falsificato i questionari degli studi di settore e le registrazione di entrate, uscite e spese varie. Ma gli agenti delle Fiamme Gialle hanno anche scoperto lavoratori in nero, circa 100 lavoratori impiegati in piena vista sono risultati non registrati e quindi in pratica sconosciuti non solo al Fisco ma anche all'Inps.

Ma il sommerso non è un fatto nuovo per il Belpaese: l'Istat, infatti, ha calcolato che tra attività in nero e evasione fiscale e contributiva il valore raggiunge i 275 miliardi di euro, 6 volte circa la manovra varata dal governo Monti. Dopo aver effettuato controlli a tappeto per le vie dello shopping di Milano, fra Piazza Duomo, Piazza San Babile, Corso Buenos Aires, Piazza Cadorna, e per i locali di Navigli e Corso Como, gli accertamenti della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Entrate si spostano dall’altra parte di Italia. Sud avvertito, dunque.

 

Si parte da Lazio, Campania, Puglia, Basilicata e Sicilia e molto probabilmente nelle città più importanti sia dal punto di vista economico che da quello turistico. Nuovi controlli anche a Roma, e poi Napoli, Bari, Palermo. Come a Milano, anche a Bari, infatti, già molti agenti della Finanza girano in borghese per i locali, per le vie dello shopping, fuori dai supermercati e dagli studi medici. Presi di mira soprattutto gli studi dentistici.

Secondo il piano, i militari svolgeranno dei veri e propri appostamenti all'esterno degli studi professionali e degli ambulatori medici per studiare il flusso di pazienti e confrontarlo con i redditi dichiarati. I finanzieri senza divisa potranno anche fermare i pazienti ed eventualmente chiedere loro la fattura dello specialista.

I sorvegliati speciali nel 2012 saranno soprattutto i dentisti perché, secondo i dati 2010 pubblicati qualche settimana fa dal Dipartimento delle Finanze, sono loro i potenziali evasori: i redditi medi dichiarati dagli odontoiatri sono di 47mila e 700 euro lordi, cifra decisamente troppo bassa per la categoria.

Autore:

Marianna Quatraro

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Autore: Marianna Quatraro
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