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Smartphone e tablet per lavorare: sempre più usati in Italia

Cresce il fenomeno Byod: cos’è e chi coinvolge



Non solo Blackberry, anche iPhone e iPad hanno conquistato una posizione di rilevanza nelle aziende italiane dove vengono sempre più impiegati per lavorare. Del resto è questa la nuova tendenza, cioè smartohone e tablet sempre più diffusi nelle aziende e per scopi lavorativi.

Da un recente un sondaggio commissionato da Avanade, ‘Sfatare i 6 miti sull’IT Consumerization’, realizzato in 17 differenti Paesi e che ha coinvolto oltre 600 tra leader aziendali e responsabili IT, il primo dato rilevante che emerge riguarda l’utilizzo di dispositivi personali e app da parte dei dipendenti.

L’88% di questi ultimi usa, infatti, il proprio device e le funzionalità ad esso connesse per scopi professionali, percentuale che sale al 90% prendendo in considerazione la sola Italia.

Questo fenomeno prende il nome di BYOD, ovvero Bring Your Own Device, ‘portare con sé il proprio dispositivo’ e si tratta di una pratica favorita dalle aziende e che tra l’altro risulta ben utile per fini aziendali.

Smartphone e tablet vengono utilizzati dai dipendenti non solo per accedere ai principali social network, come nella maggior parte dei casi avviene e come molti potrebbero immaginare, ma vengono soprattutto sfruttati per accedere alle app aziendali o ad altre funzionalità strettamente connesse all’ambito lavorativo, il tutto a pieno vantaggio di un lavoro che servendosi di novità tecnologico può risultare più completo.

In generale, infatti, sono ben 9 su dieci i dipendenti d’azienda che usano i loro smartphone o tablet per fini lavorativi e si tratta di una tendenza destinata anche a crescere, crisi permettendo, in questo 2012.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il