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Spread Btp-Bund: aggiornamento in tempo reale. Aste Bot e titoli di Stato comprate bene

Il Tesoro ha collocato 7,5 miliardi di euro di titoli. Sale di nuovo lo spread



Buoni i risultati dell’Asta di oggi 30 gennaio 2012 del Tesoro per Bot e Btp: il Tesoro ha, infatti, collocato tutti i due miliardi di Btp a 10 anni nell'asta di oggi con rendimenti in calo al 6,08% dal 6,98% dell'ultima analoga asta di dicembre. La domanda per i Btp a 10 anni è risultata in rialzo e pari a 1,42 volte (2,832 miliardi) rispetto a 1,36 dell'asta di dicembre.

Il Tesoro ha anche collocato 1,155 miliardi di btp con scadenza 2021 ad un tasso del 5,74% (-1,24% dal precedente collocamento) e 746 milioni di btp con scadenza 2016 ad un tasso del 4,79% (-0,96%). In calo, però, i rendimenti nell'asta per i Btp a 5 anni: il Tesoro ha collocato 3,57 miliardi di euro di titoli a scadenza 2017 contro una richiesta di 4,63 miliardi di euro.

Il tasso è del 5,39% contro il precedente 6,47%, a un livello leggermente sopra le attese degli analisti. Complessivamente, il ministero dell'Economia ha collocato 7,5 miliardi di euro di titoli del debito pubblico con scadenze nel medio periodo. Intanto il differenziale tra titoli di stato tedeschi e titoli italiani sale dai 411 ad oltre 430 punti base dopo l'asta dei titoli.

Le Aste di oggi hanno, però, sofferto delle tensioni sul mercato, tanto che per il piccolo risparmiatore italiano che compra BoT e BTp per investimento o altro, l'andamento del mercato resta sempre incerto, soprattutto perché queste tensioni aumentano sempre con l’approssimarsi delle Aste.

Il motivo? Quando i mercati erano in armonia con l'Eurozona, lo spread tra titoli di Stato restava sostanzialmente invariato prima e dopo le aste e i tassi che si pagavano erano praticamente in linea con quelli del mercato secondario dove comprano e vendono operatori e famiglie, garantendo stabilità al mercato e certezza ai risparmiatori.

Ora, invece, specialisti e operatori finanziari si muovono svendendo BoT e BTp sul mercato secondario nei giorni e nelle ore che precedono le aste e questo meccanismo permette di far salire spread e rendimenti prima che il Tesoro metta in offerta i suoi titoli. Così, ricomprando in asta, si paga un prezzo più basso ma si punta ad un rendimento più alto.

L'esito di questa asta, a differenza di quelle della scorsa settimana, rappresenta un banco di prova per la fiducia che i mercati ripongono nella solvibilità del debito italiano, perché i titoli oggetto d'asta, avendo una scadenza superiore a 3 anni, sono ifuori dal range d'azione del Ltro (Long term refinancing operation), il super prestito a tasso scontato (1%) offerto a dicembre dalla Bce agli istituti di credito europei, con scadenza a 3 anni.

Nel frattempo, proprio oggi, il premier è a Bruxelles per il vertice europeo dei capi di stato e di governo, con la cancelliera Angela Merkel e il presidente francese Sarkozy, per l'accordo sul nuovo patto di bilancio (il cosiddetto Fiscal compact) e per aprire una nuova fase di politica economica di rigore e sviluppo.

Intanto, il presidente francese annuncia enfaticamente che il peggio è passato, la situazione si sta stabilizzando e l'Europa non è più sull'orlo del baratro, anche grazie alle misure ‘forti e giuste’ prese in Italia da Mario Monti.

Autore:

Marianna Quatraro

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Autore: Marianna Quatraro
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