BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Sciopero farmacie 1 febbraio 2012 rimandato: i motivi

Rimandato lo sciopero indetto per domani



Farmacisti, come tassisti, tir e benzinai sul piede di guerra, ma è stato rimandato lo sciopero in programma domani, primo febbraio, mentre si sono mobilitati i parafarmacisti che hanno annunciato un’apertura no stop.

Federfarma ha comunicato che la decisione di differire lo sciopero del primo febbraio “tiene conto responsabilmente di alcuni segnali di attenzione nei confronti delle richieste avanzate da Federfarma per rendere sostenibile l’impatto del decreto sulle liberalizzazioni sul servizio farmaceutico.

In particolare, appare necessario evitare che un aumento eccessivo del numero delle farmacie polverizzi e impoverisca la rete capillare dei presidi territoriali, indebolendola gravemente e rendendola inefficiente e non più adeguata a rispondere alle esigenze di salute dei cittadini”.

Le farmacie infatti scioperano contro le misure concernenti il servizio farmaceutico inserite nel provvedimento del Governo in materia di liberalizzazioni, e cioè di aumentare il numero delle farmacie sui territori, “perché provocherebbero il deterioramento della qualità del servizio offerto, fino al collasso del sistema”. L'attuale decreto sulle liberalizzazioni prevede, infatti,  uno sviluppo del sistema farmaceutico improntato alla libera concorrenza.

Più farmacie da assegnare solo a chi non ne è già titolare, orari e turni liberi, sconti su tutti i farmaci pagati direttamente dai cittadini. Federfarma è stata, dunque, convocata dal Ministro della salute, Renato Balduzzi, proprio domani.

Il Ministero alla Salute finora non si era mostrato aperto ad alcuna possibilità di confronto, nonostante fosse stato chiesto a gran voce. Ieri, invece, quando ormai era stata confermata la proclamazione dello sciopero di domani, la sorpresa: lo sciopero è stato rinviato perché il ministro Renato Balduzzi ha convocato Federfarma, il sindacato che associa la stragrande maggioranza delle farmacie, per approfondire i contenuti dell'articolo 11 del decreto.

Lo sciopero di domani era programmato, pronti anche i cartelli da esporre sulle serrande abbassate. Uno dei punti più controversi, l'aumento dei punti vendita, in proporzione uno ogni tremila abitanti, insieme alla possibilità nei centri fino a 9 mila abitanti di tenere le farmacie aperte se la popolazione in più supera i 1.500 abitanti e, accanto a questo, la libertà negli orari e nei turni e la diminuzione del costo dei farmaci di fascia A e C, oltre ai farmaci da banco. Domani di tutto questo di discuterà.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il