Riforma pensioni 2012: novità per tetto 40 anni, precoci e esodati in Milleproroghe

Le ultime novità della riforma pensioni 2012: cosa prevedono



Il Milleproroghe ormai approvato prevede novità in materia di pensioni esodati e precoci. Il dl stabilisce innanzitutto che i fondi per le pensioni di lavoratori esodati e precoci verranno ricavati da un aumento del prezzo dei tabacchi e prevede lo stop al condono per i cartelloni abusivi dei partiti politici.

L’aumento delle sigarette porrà uno stop all'aumento dei contributi per gli autonomi e questa misura ha sciolto il nodo della copertura degli emendamenti sulle pensioni in favore dei lavoratori esodati e precoci.

La precedente versione prevedeva invece che la copertura arrivasse dall'aumento delle aliquote previdenziali per i lavoratori autonomi. Approvata, dunque, la maggiore gradualizzazione e l’eliminazione delle penalizzazioni per i lavoratori precoci (quelli cioè che hanno iniziato a lavorare all’età di 16-18 anni) ed esodati che hanno deciso di lasciare prima.

Gli esodati, ricordiamo, sono coloro che, in prossimità del pensionamento stando alle vecchie norme, hanno optato per uscite dal lavoro incentivate e rischiavano, per effetto della nuova riforma previdenziale, di restare senza pensione. Ma rispetto alla proposta di modifica iniziale, il nuovo testo restringe la platea dei lavoratori esodati interessati, di quelli cioè che avevano accettato di lasciare l'azienda in crisi pensando di poter andare in pensione entro pochi mesi, mentre la riforma previdenziale li lascia ora senza pensione e senza lavoro.

Inizialmente l’emendamento prevedeva che avrebbero beneficiato delle vecchie regole i lavoratori che avevano sottoscritto un accordo per uscire dall'azienda prima del varo del decreto, cioè il 4 dicembre scorso, anche se poi si sono dimessi successivamente o stanno per dimettersi.

La nuova versione, invece, prevede che potranno ricorrere alle vecchie norme previdenziali solo i lavoratori effettivamente usciti dalle proprie aziende entro il 31 dicembre scorso. L’altra novità prevista in materia previdenziale è quella che riguarda il tetto dei 40 anni di contributi per andare in pensione.

Dal primo gennaio 2012 è entrato in vigore per tutti il sistema contributivo pro rata per le anzianità retributive maturate fino al 31 dicembre 2011 e con il contributivo per quelle successive. Il nuovo sistema riguarda coloro che hanno almeno 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995, la cui pensione veniva liquidata finora con il retributivo.

Per gli altri soggetti non cambia nulla. Considerando questo meccanismo, il nuovo sistema potrebbe portare benefici a coloro che, raggiunti i 40 anni di contributi con il retributivo, potrebbero aggiungere la quota contributiva dal 2012, abbattendo il tetto massimo dei 40 anni per il calcolo previsto dal retributivo.

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di Marianna Quatraro pubblicato il