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Prestiti personali: tassi di interessi medi 2011-2012

Quanto si spende per ottenere un prestito personale e le richieste degli italiani



Calano le richieste dei prestiti personali che, nonostante la necessità di liquidità da parte delle famiglie italiane, intimoriscono soprattutto per i tassi applicati che potrebbero pesare come scure sui clienti. Ma la necessità di questo periodo di crisi spinge in molti, comunque, a chiederli per esigenze di liquidità.

I tassi, però, sono saliti alle stelle e, per esempio, per avere 15 mila euro da restituire in 75 mesi, una famiglia può arrivare a spendere fino a 6.155 euro fra interessi, commissioni e assicurazione, che in pratica sono 751 euro in più rispetto a quattro mesi fa.

Il risultato emerge dall’analisi dei costi dei prestiti personali di CorrierEconomia, secondo cui ad ottobre scorso l’ammontare dei prestiti concessi dalle banche alle famiglie consumatrici era di 504,3 miliardi, poco di più rispetto ai 499 miliardi di luglio, lontano dai 413 ai 475 miliardi che si registrarono nel maggio-luglio 2010.

Da un’indagine condotta, invece, da Bank-Next 2.0 dell’istituto di ricerca Nextplora, dai dati raccolti su 4 mila persone con più di 16 anni, è emerso che in un anno e mezzo si è ridotta notevolmente la percentuale di chi associa al conto corrente qualche tipo di investimento: erano il 36% a metà 2010, mentre oggi sono soltanto il 22%.

Chi investe sceglie prodotti a basso rischio, come prodotti assicurativi obbligatori (34%), libretti bancari o postali (28%), conti deposito e Pronti Contro Termine (22%). E aumenta i prestiti: a metà del 2010, l’11% del campione di Nextplora richiedeva un prestito, la percentuale è salita al 15%. I finanziamenti più richiesti sono i mutui (20%), le carte revolving (8%), i prestiti personali e i prestiti finalizzati (entrambi 7%).

Per capire quanto effettivamente si può spendere per un prestito personale, prendiamo l’esempio di un 50enne impiegato milanese che vuole finanziare l'acquisto di un’auto nuova chiedendo 10mila euro, da restituire in 18 mesi. In questo caso le offerte migliori prevedono un Taeg intorno al 7,5%; qualora invece lo scopo sia arredare casa o ristrutturarla, va aggiunto circa mezzo punto in più, ma se invece richiede liquidità, la somma di interessi e spese porta il tasso annuo globale del finanziamento all'11% e oltre.

Ci sono poi le carte di credito revolving, il tetto per importi inferiori e superiori a 5mila euro è fissato l'uno al 25,13% e l'altro al 19,025%, sulla base dei tassi medi rilevati lo scorso anno, pari a 17 e a 12 punti percentuali. Se gli interessi applicati penalizzano il rimborso rateale, le carte di credito e di debito (Bancomat) vedono comunque crescere il loro utilizzo.

Ad imprimere forte diffusione alle carte è anche stato il decreto contenuto nella nuova manovra Salva Italia che fissa il tetto di pagamenti in contanti a 1.000 euro, per cui diventa necessario dotarsi di una moneta elettronica sostitutiva per effettuare pagamenti di importi superiori.

E proprio per soddisfare le esigenze più diverse, crescono le offerte e troviamo, per esempio, Carta Enjoy di Ubi Banca, circuito Mastercard, con canone mensile gratuito fino a fine anno (poi 1 euro), nessuna spesa per Internet banking e per prelievi agli sportelli Atm di tutta Europa, utilizzabile per i bonifici, l'accredito dello stipendio e gli addebiti delle bollette;  altra offerta interessante è la prepagata Conto Tascabile di CheBanca!, ricaricabile fino a 50mila euro, senza spese per l'operatività online e di filiale, a un canone mensile di 1 euro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il