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Redditometro 2012: come funziona e cosa controlla contro evasione fiscale

Scatta da giugno il nuovo redditometro: controlli a tappeto contro l’evasione



Sarà operativo entro giugno il nuovo redditometro: ad annunciarlo è stato il presidente dell'Agenzia delle Entrate Attilio Befera, mentre è già operativa da un mese la stretta sull'uso dei contanti che non consente pagamenti oltre i mille euro.

Dopo i controlli a tappeto nelle località più rinomate d’Italia, da Cortina a Roma, Milano, Bari, continua la lotta all’evasione fiscale intrapresa dal governo Monti. Insieme alla tracciabilità dei contanti e ai controlli sui movimenti dei conti correnti, strumenti cruciali nelle attuali strategie di lotta all'evasione fiscale sono il redditometro e lo spesometro.

Il redditometro servirà di supporto per la prossima dichiarazione dei redditi. E’ lo strumento attraverso il quale il Fisco cerca di stimare il reddito presunto di un contribuente, sulla base delle spese che quest'ultimo ha effettuato, per poi convocarlo, in caso di non congruità, e chiedergli di giustificare lo scostamento tra spese effettuate e reddito dichiarato. In questo caso scatterà il cosiddetto accertamento sintetico: il Fisco presume sulla base del tenore di vita del contribuente quale può essere il reddito congruo e toccherà al contribuente dimostrare che può permettersi le spese che effettua.

Tra le operazioni sotto controllo vengono inserite il possesso di barche, auto di grossa cilindrata, cavalli da corsa, ma anche viaggi di un certo livello e visite ai centri spa; segnalazioni anche per chi manda i figli alla scuola privata o fa una assicurazione sulla vita.

Chi mostrerà una differenza di almeno il 10% tra il reddito dichiarato e quello effettivo sarà sottoposto all'accertamento fiscale.

Il redditometro prevede 100 tipologie di entrata e di uscita, suddivise in sette macrocategorie: l'abitazione (entrano nel computo le spese per le utenze, il mutuo e l'affitto) i mezzi di trasporto, le assicurazioni e i contributi previdenziali, ma anche le spese per l'istruzione, le attività sportive e ricreative (come la palestra e la pay tv) e per la cura delle persone, gli investimenti immobiliari e finanziari (sia gli acquisti sia le dismissioni).

Il risultato finale dipenderà anche dalla ampiezza del nucleo familiare, dall'ubicazione degli immobili, dall'attività lavorativa svolta. L'Agenzia delle entrate potrà disporre autonomamente di tutti i dati finanziari oggetto del redditometro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il