BusinessOnline - Il portale per i decision maker


Liberalizzazioni professioni, assicurazioni auto, farmacie e banche Monti: modifiche in Parlamento

Le modifiche al dl liberalizzazioni in Parlamento: proposte e novità



Pdl, Pd e Terzo Polo sono pronti a presentare nuovi emendamenti sulle liberalizzazioni in Parlamento. Al primo approdo in Parlamento, sette giorni dopo la sua entrata in vigore, il testo sulle liberalizzazioni è finito nel mirino delle critiche sia del Pd che del Pdl.

Il termine per gli emendamenti è stato fissato al 9 febbraio, Il Pdl promette miglioramenti e Gasparri spiega che intende ‘proteggere le categorie più deboli’ e colpite dal decreto, dai farmacisti, ai notai, costruttori, commercialisti, avvocati, assicuratori.

“Il Pdl, ha sottolineato il presidente dei senatori Maurizio Gasparri, intende dare un contributo concreto e propositivo al provvedimento sulle liberalizzazioni. Bisogna migliorare gli interventi nei confronti di alcuni settori forti dell'economia e dare più ascolto alle esigenze di categorie più deboli.

Proseguono a questo scopo gli incontri che abbiamo promosso come gruppi parlamentari del Pdl di Senato e Camera e come partito. Enucleeremo una serie di proposte sulle quali si concentrerà il confronto politico-parlamentare al Senato con l'obiettivo di ottenere miglioramenti al provvedimento”.

Per il presidente della commissione Industria del Senato, Cesare Cursi, “un decreto che punta a intervenire ad ampio raggio sulle liberalizzazioni non può limitarsi a interventi incisivi su taxi, farmaci o edicole. Non si può prescindere da correzioni anche su banche e assicurazioni, ad esempio trovando dei meccanismi per facilitare l'accesso al credito delle imprese”.

Banche, assicurazioni, farmaci, tutela dei consumatori, professioni, carburanti, ferrovie, sono dunque le materie che necessitano di modifiche e su questo stanno lavorando il dipartimento economia e i gruppi parlamentari del Pd alla vigilia dell'esame del decreto sulle liberalizzazioni al Senato.

Per quanto riguarda le banche, il decreto interviene in maniera sbagliata sulle polizze-vita che le banche richiedono per l'accensione di un mutuo, prevedendo che gli istituti che richiedono tale assicurazione debbano presentare almeno due preventivi.

Si tratta però di una norma che gli istituti potrebbero facilmente aggirare e che vanifica il provvedimento Isvap in vigore dal prossimo 2 aprile che vieta alla banca di vendere una polizza di cui ne è contemporaneamente venditrice e beneficiaria. Il Pd intende presentare delle modiche al decreto per riassumere in un'unica norma il provvedimento Isvap (la fine del conflitto di interesse per le banche venditrici e beneficiarie della copertura assicurativa).

Sulla questione farmaci, la rivisitazione della pianta organica delle farmacie, senza la liberalizzazione dei farmaci di fascia C, rischia di far saltare le parafarmacie. Il risultato sarebbe che senza la fascia C in parafarmacia non ci sarà concorrenza e quindi sconti sui medicinali pagati completamente dai cittadini e che la mancata liberalizzazione rischia di mettere in grave difficoltà più di 3mila esercizi farmaceutici che assicurano dal 2006 occupazione ad oltre 7mila farmacisti.

Per i carburanti, è necessario, invece, creare maggiori occasioni di con concorrenza all'ingrosso e al dettaglio nella vendita dei carburati per favorire la discesa dei prezzi a favore dei consumatori; da modificare poi la deroga al contratto nazionale nel settore ferroviario dei trasporti.

Infine, per quanto riguarda le assicurazioni auto, si attendono modifiche sui premi annuali pagati dagli automobilisti. Nel mirino il sistema bonus-malus in modo tale da concedere a chi è già nelle prime tre classi di merito (più del 90% degli assicurati) sconti in assenza di incidenti, valorizzando il sistema della patente a punti. Si procederà poi a maggiori controlli sulla confrontabilità delle offerte.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il