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Mutui Inpdap 2012: novità per prestiti dipendenti pubblici e pensionati

Il nuovo regolamento Inpdap per mutui e accesso al credito: le novità



Novità in arrivo dall’Inpdap per tutti coloro che, iscritti all’Istituto, richiedono presititi o mutui.

Innanzitutto, c’è da spiegare che i mutui Inpdap 2012 sono concessi esclusivamente per l’acquisto della prima casa, per un importo massimo non superiore a 300.000 euro, con durata massima da 10, 15, 20, 25 o 30 anni per coloro iscritti all’istituto di previdenza o di pubbliche amministrazioni con contratto a tempo indeterminato, tutti i pensionati della pubblica amministrazione ma anche tutti coloro che sono iscritti alle gestioni inpdap con almeno 3 anni di anzianitá presso il Fondo credito; vengono offerti a tassi estremamente agevolati ai propri iscritti, in quanto erogati sulla base di un apposito Fondo credito, con tassi di interesse fissati dal presidente dell’Inpdap, che attualmente sono per mutui tasso fisso del 3,75% per tutta la durata del mutuo; e per quelli a tasso variabile del 3,50% per il primo anno, successivamente tasso variabile pari all’Euribor a 6 mesi, calcolato sulla base di 365 giorni, e maggiorato di 90 punti base, alla data di rilevazione del 30 giugno o del 31 dicembre del semestre precedente.

I vantaggi dei mutui Inpdap risiedono, dunque, fondamentalmente nei tassi agevolati, che vengono offerti.

Il nuovo regolamento Inpdap per i mutui 2012 prevede l’accessibilità ad esso anche da parte dei familiari, cioè dei figli degli iscritti alla gestione inpdap; le graduatorie su base provinciale, stilate ogni quadrimestre solo nel caso in cui la disponibilità di fondi stanziati dall’Inpdap non sia sufficiente a far fronte alle richieste di mutuo fatte pervenire; e la possibilità di richiesta di sospensione o rinegoziazione del mutuo in caso di gravi eventi che possono ridurre il reddito del richiedente o del coniuge in modo sostanziale e tale da rendere difficoltoso il pagamento delle rate mensili previste nel piano di rimborso.

Novità previste anche per l’accesso al credito erogato: a partire dal primo ottobre 2011, infatti, l’Inpdap ha reso disponibili due nuovi regolamenti riguardanti i piccoli prestiti, i prestiti pluriennali e i mutui ipotecari edilizi per l’acquisto della prima casa.

Per quanto riguarda i prestiti pluriennali e i piccoli prestiti, sono stati messi di nuovo a disposizione i prestiti quadriennali, che si affiancano così ai finanziamenti annuali, biennali e triennali già previsti dal regolamento precedente, e c’è stata,, inoltre, l’abolizione del tetto di richiesta fissato in 8.000,00 euro per i prestiti triennali.

Per quanto riguarda i prestiti pluriennali, il nuovo regolamento Inpdap prevede un aumento dei tetti precedentemente fissati, in relazione alle finalità di richiesta del finanziamento, e la possibilità dell’iscritto all’Istituto di chiedere un prestito per l’acquisto della prima casa di un figlio maggiorenne che voglia acquistare un immobile di residenza.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il