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Facebook in Borsa: perchè comprare azioni o non farlo

Un’opportunità o una nuova bolla? Investire su Facebook conviene?



Il social network più popolare del mondo, Facebook, presenta alla Sec i documenti pronto per sbarcare in Borsa. L’obiettivo è quotarsi, sotto il simbolo ‘fb’ per il prossimo maggio e Facebook punta a raccogliere 5 miliardi di dollari, una cifra che potrebbe facilmente salire e raggiungere i 10 miliardi di dollari, per una valutazione della società di 75-100 miliardi di dollari.

L’ipo del sito del social network potrebbe essere la maggiore della storia fra le società web. Nella lettera ai potenziali azionisti, il co-fondatore e amministratore delegato di Facebook, Mark Zuckerberg scrive ‘Non produciamo servizi per fare soldi; facciamo soldi per realizzare servizi migliori. In questi tempi ritengo che sempre più persone vogliano usare i servizi di società che credono in qualcosa che va al di là del semplice massimizzare i profitti'.

A curare il collocamento di Facebook è Morgan Stanley, che ricoprirà il ruolo principale, e a collaborare all'operazione saranno anche Barclays Capital, Goldman Sachs, Bank of America Merrill Lynch e JPMorgan. E mentre il dubbio sull’interrogativo se Facebook rappresenti una nuova bolla o una reale opportunità di investimento, c’è chi si chiede come fare proprio ad investire in Facebook, pur rimanendo in Italia e come investire in azioni estere attraverso i vari intermediari a disposizione per tutti gli investitori nazionali.

Diverse le possibilità: la prima è quella relativa all’intermediazione offerta dai broker, professionisti che hanno la licenza per il commercio di azioni sulle Borse estere, e che permetteranno al soggetto interessato di poter effettuare delle negoziazioni di azioni estere, in maniera non dissimile a quanto avviene per le azioni italiane.

Per acquistare azioni Facebook si può anche usufruire della propria posizione depositaria italiana, comprando i titoli esteri mediante la banca. In questo caso, l’operazione può avvalersi di strumenti di trading online.

Una volta capite le modalità di investimento, si passa a considerare la convenienza dell’investimento su Facebook e cioè se convenga davvero comprare le azioni o meno. Secondo alcuni analisti, il timore di una bolla è sempre presente e i rischi per gli investitori ci sono certamente.

D’altro canto, però, devono essere considerati i rendimenti che Facebook puà offrire considerando le potenzialità del social network in prospettiva: dal 2004 ad oggi la crescita ha avuto un ritmo esponenziale, portando la base d’utenza a circa 845 milioni di unità. Ciò significa dunque avere a disposizione un bacino di iscritti unico al mondo.

Insieme a questo dato bisogna però considerare che difficilmente potrà aumentare come in passato e che, dunque, Facebook ha quasi raggiunto il limite di saturazione in diverse nazioni e questo potrebbe rappresentare un possibile ostacolo in termini economici.

A sostenere, al contrario, gli investimenti il bilancio del social network, in costante crescita di guadagni. L’ingresso di Facebook in Borsa, quindi, per quanto rappresenti uno degli eventi più importanti nella storia del mondo tecnologico,ma per altri rischia facilmente di trasformarsi in un pericoloso boomerang se non accompagnato da attente valutazioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il