Il differenziale tra il btp e il bund ha raggiunto ieri i 377,3 e il rendimento si attesta al 5,62%. Piazza Affari gira al rialzo, con l'indice Ftse Mib in crescita dello 0,10%. I titoli della scuderia Ligresti hanno guidato tanto i rialzi quanto i cali: Fonsai ha segnato un balzo teorico dell'15,76% ed è stata fermata al rialzo, mentre Premafin ha ceduto il 3,28% ed è in coda al paniere principale.
Corre anche Unipol (+9,56%), con buoni volumi e 28 milioni di pezzi già trattati, a fronte di scambi per 17 milioni nell'intera seduta di ieri. Si calmano sia Parmalat (-0,93%) sia Benetton (-1,81%), comunque leggermente al di sopra del prezzo a 4,6 dell'Opa per il delisting (4,65 euro in questo momento).
Tra i titoli principali in evidenza, va bene il Banco Popolare (+5,20%), con Generali (+1,91%). Giù Fiat -2,83%. Piaggio sale del 3,40% dopo l'annuncio di una fornitura alle Poste italiane. Rimane debole Mps (-0,93%), dopo che Moody's ha posto il rating dell'istituto sotto revisione.
Gli ultimi risultati delle azioni in Borsa mostrano, dunque, segni di crescita e miglioramenti in questo inizio 2012. Il dubbio rimane su come reagiranno i mercati nei prossimi mesi, perché l’attuale crescita dipende dalla liquidità iniettata al sistema che se non sarà sostenuta da accurate riforme a poco servirà in futuro.
Se le riforme annunciate nell’Eurozona dovessero portare ancora fiducia, ci sarà ancora spazio per risalire e allora bene andranno i listini azionari e i titoli governativi, su cui converrà puntare.
Autore:
Marianna Quatraro